Pubblicato: lunedì 12 febbraio, 2018 - Tempo di lettura: 1 min.

Venafro. Inquinamento, Siano incontra il prefetto e punge i politici: dov’è il Registro tumori?

Raffaele Siano

Dopo la protesta simbolica della raccolta delle tessere elettorali e le conseguenze accuse di immobilismo rivolte alla classe politica, il comitato “Ora Basta” di Venafro torna in campo per tenere alta l’attenzione sul problema dell’inquinamento ambientale. Sembra che sul problema sia calato il sipario, come se di colpo non esistesse più, ha detto il portavoce del comitato spontaneo Raffaele Siano. Anche per questo ha chiesto e ottenuto un incontro il prefetto di Isernia Fernando Guida. Durante il “faccia a faccia”, pur non entrando in dettagli strettamente tecnici, si è fatto il punto della situazione. Il rappresentante del Governo ha assicurato il massimo impegno per quanto di competenza, ribadendo la propria sensibilità a questa tematica e la volontà di dare risposte alla gente della Valle del Volturno. Nel frattempo sul fronte della tutela ambientale il comitato sta promuovendo anche altre iniziative, come ad esempio la raccolta di firme nell’ambito della campagna nazionale “Cambiamo l’aria”, il cui obiettivo è quello di inviare alcune petizioni al Parlamento. Ma la priorità resta sempre quella: l’inquinamento nell’area venafrana. Il comitato da tempo chiede alla politica di avere risposte sulle inchieste in corso, di avere dati più chiari sull’inquinamento e di attivare il registro tumori. Ma finora di queste risposte non sono arrivate. Il senso delle copia della tessera elettorale bruciata il mese scorso in piazza Municipio è stato proprio questo. Una risposta al sostanziale immobilismo rispetto a un problema che preoccupa non poco i cittadini di Venafro e dei paesi dell’hinterland.

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