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lunedì, Maggio 11, 2026

Formazione professionale e lavoro, l’affondo del centrodestra: la Giunta regionale ha distrutto tutto

AperturaFormazione professionale e lavoro, l'affondo del centrodestra: la Giunta regionale ha distrutto tutto

I consiglieri regionali di opposizione in Consiglio regionale tornano a contestare in maniera decisa la Giunta, accusandola di non essere riuscita a dare una risposta all’emergenza che si è venuta a creare nel settore della Formazione professionale.

“L’allarme degli enti di formazione professionale: settore bloccato, corsi di formazione ridotti al minimo, giovani molisani costretti ad emigrare nelle regioni limitrofe per formarsi, enti in forte difficoltà economica, lavoratori e operatori della formazione professionale senza lavoro e retribuzione – denunciano –  La risposta dell’Assessore? “Impegno costante della Giunta per avvicinarci alle buone pratiche dei territori più avanzati”, ma sinceramente non riusciamo a capire quali siano i risultati raggiunti o quelli che si vogliono raggiungere, e quali le buone pratiche dei territori cosiddetti avanzati. Inoltre, riguardo al passato, ha parlato di assistenzialismo e della necessità di “dare un segnale di novità e di indirizzo verso un nuovo modo di concepire il sistema dell’istruzione e della formazione professionale”, un continuo modus educandi, e che l’obiettivo da perseguire è “una strategia di potenziamento, integrazione e valorizzazione delle attività formative per tutto l’arco della vita delle persone”; ma la programmazione europea 2007-2013 non disegna già questo quadro e ne ha sperimentato le azioni? – chiedono i consiglieri di opposizione – È possibile che dalla delibera di Giunta regionale n. 141 dell’8 aprile 2014 non sia stata più rilasciata alcuna autorizzazione alle attività libere di formazione professionale? Corsi che non prevedono alcun contributo o sostegno pubblico.  E poi la questione degli operatori della Formazione professionale –proseguono –  Siamo passati dai 365 originariamente iscritti sull’albo regionale agli attuali 71, ai quali aggiungere altre 15 unità impegnate in attività di supporto. Un dato che certamente deve far riflettere sulla necessità di intervenire con gli strumenti adeguati per riorganizzare l’intero settore. Operatori che dal primo giugno si ritrovano senza alcuna forma di accompagnamento al reddito, con il 99% di essi che è ancora in attesa di percepire le spettanze arretrate. E la soluzione trovata con la deliberazione n. 210 del 6 maggio 2015, grazie ai fondi  della programmazione dei precedenti governi, che avrebbe dovuto garantire altri 12 mesi di lavoro al personale attraverso un progetto ponte, a che punto è? Quando verrà pubblicato il bando? E la nuova legge regionale in materia, più volte annunciata dall’Assessore negli ultimi mesi, che ridisegnerà “il sistema dell’istruzione e della formazione professionale in un’ottica integrata”?  Ricordiamo, ancora una volta, che è depositata in Quarta commissione, da più di un anno. La proposta del Centrodestra ha un chiaro intento: elevare conoscenze e competenze, assumendo come elementi strategici la qualificazione del sistema, la.

Proposta accantonata, mai discussa, evidentemente in attesa che venga trasmessa quella preannunciata dall’assessore sulla quale da mesi è aperta una fase di concertazione.

Non abbasseremo la guardia su questo e su altri punti, e quando la proposta della Giunta verrà portata in Commissione, chiederemo l’esame congiunto per addivenire ad un testo condiviso che rilanci per davvero il settore della formazione professionale e dell’istruzione”, concludono i consiglieri del centrodestra.

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