13.2 C
Campobasso
giovedì, Maggio 21, 2026

Precari Protezione civile, duri i sindacati: “Basta con le soluzioni tampone”

AttualitàPrecari Protezione civile, duri i sindacati: "Basta con le soluzioni tampone"

   Dopo l’incontro informale tenuto con la direttrice dell’Agenzia di Protezione Civile, il giudizio sulle soluzione prospettate dalla struttura regionale resta critico. Per Tecla Boccardo della Uil e Susanna Pastorino della Cgil “si continuano a rincorrere e mettere in campo soluzioni tampone e temporanee,  generando confusione e disagio tra i lavoratori e una sempre crescente precarietà nelle attività lavorative, con possibili ripercussioni negative soprattutto nei Comuni del cratere, interessati dalle attività previste e da realizzar. La gestione dell’Agenzia è  totalmente incerta – proseguono nella nota poiché lega le attività previste a contratti di lavoro solo per alcuni mesi ed in palese contraddizione con le reali necessità dell’Ente proprio nella fase di fattiva ricostruzione post-sisma. A distanza di un anno – ribadiscono le parti sociali -per superare il problema dei lavoratori dell’Agenzia di Protezione Civile basterebbe semplicemente applicare la Legge Regionale istitutiva dell’Agenzia stessa e  tuttora vigente, la quale definisce chiaramente le modalità del suo finanziamento. Il semplice rispetto della stessa garantirebbe la prosecuzione delle sue attività con il conseguente impiego di tutto il personale, anche per altre esigenze correlate. A riguardo, chiediamo e ribadiamo l’esecuzione della nostra proposta presentata un anno fa, con la quale indicavamo le forme di finanziamento, come chiaramente previste dal legislatore regionale,  la corretta applicazione delle specifiche norme di copertura economica dei contratti di lavoro dell’Agenzia, previsti all’art.10 della L.R., il ricorso a finanziamenti Europei previsti per la sicurezza del territorio e la creazione degli  ambiti territoriali. Questa nostra proposta – concludono –  voleva essere un modo per troncare, una volta per tutte, l’estenuante mercanteggiare tra le parti che non solo non dava alcuna adeguata soluzione, ma rubava del tempo anche ad altre problematiche occupazionali che sono ancora in alto mare e che, ci auguriamo, non naufraghino per colpa di quelle onde mosse dalla mancanza di concretezza!

Ultime Notizie