A Petacciato cresce la protesta contro l’installazione di un’antenna 5G da parte di INWIT. Il Comitato “No Antenna” ha avviato una raccolta firme per chiedere lo spostamento del sito individuato dalla società, una scelta contestata anche dall’amministrazione comunale.
Il terreno individuato per l’impianto si trova infatti a ridosso di abitazioni e altri insediamenti, circostanza che ha alimentato forti polemiche in paese. Il sindaco Antonio Di Pardo ha spiegato che il Comune ha tentato negli ultimi mesi una mediazione con la società per individuare un’area alternativa, anche su un terreno comunale, ma l’intesa inizialmente raggiunta sarebbe successivamente venuta meno. Secondo il primo cittadino, le normative europee considerano ormai le infrastrutture per la telefonia mobile una necessità primaria, elemento che renderebbe più difficile per gli enti locali opporsi alle installazioni. Di Pardo ha inoltre evidenziato come, a suo avviso, siano stati superati anche alcuni vincoli paesaggistici presenti sul territorio di Petacciato. Il sindaco ha ricostruito anche l’iter amministrativo della vicenda, parlando di “un accavallamento di responsabilità” tra Suap, Sue, Soprintendenza e Comune, aggiungendo che l’amministrazione ha inviato diverse comunicazioni alla società per chiedere un ripensamento sulla localizzazione dell’antenna. Restano intanto aperti i confronti tra Comune e azienda nel tentativo di trovare una soluzione condivisa.



