Spirano venti di tempesta sul Comune di Campobasso, con una maggioranza divisa ed in fibrillazione.
Sotto tiro gli assessori della Giunta Di Bartolomeo, anzi, ad essere precisi sono due gli esponenti dell’esecutivo a finire sotto accusa: Gesualdo, assessore all’Urbanistica e Cimino, che ha la delega al Commercio, dopo essersi occupato per quattro anni di Lavori Pubblici. Per quanto riguarda il primo, la mozione di sfiducia è già bella e pronta ed approderÃ
nel Consiglio comunale di mercoledì. Il documento vede tra i firmatari anche Salvatore Colagiovanni del Pdl.
L’altra mozione sarà protocollata oggi ed ha come primo firmatario lo stesso Colagiovanni, seguito da Ambrosio e Pietrarca.
Ed è proprio l’esponente del Pdl a puntare l’indice contro l’assessore. Lo accusa di aver fatto poco o nulla nel corso del suo mandato ai Lavori pubblici. Ed ora che si occupa di Commercio, a giudizio dell’esponente del Pdl le cose vanno ancora peggio.
«In ogni settore che ha toccato ha provocato solo sconquasso- ha denunciato – basti  vedere cosa ha combinato con gli ambulanti o con la fiera mensile della Confesercenti. Da lui ci si aspettava molto di più», ha tagliato corto l’esponente di maggioranza, secondo il quale l’intero esecutivo, a pochi mesi dalle elezioni, ne esce male, anzi «molto male».
Il diretto interessato, l’assessore Cimino, non sembra essere particolarmente preoccupato dell’iniziativa assunta dai tre consiglieri.
«Facessero ciò che ritengono opportuno – ha minimizzato – Certo è che se mi accusano di non aver fatto nulla in quattro anni di mandato ai Lavori pubblici, allora vuol dire che non hanno compreso la gravità della situazione in cui ci troviamo. Credo di avere pieno sostegno da parte del sindaco, l’unico che mi può sfiduciare. Fino ad allora resterò al mio posto. Se poi il primo cittadino riterrà di revocare l’incarico continuerò a fare politica, anche fuori dal Comune», ha chiuso Cimino.
L’avvertimento a quanti lo vorrebbero fuori dai giochi e dalla campagna elettorale.




