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mercoledì, Maggio 6, 2026

Pietracatella, Alfonso: “Qualche settimana per estrarre dati da dispositivi”

AttualitàPietracatella, Alfonso: "Qualche settimana per estrarre dati da dispositivi"

Da un lato l’accelerazione della Procura di Larino, che ha ordinato alla Scientifica di togliere i sigilli alla casa di Pietracatella, per prelevare alcuni dispositivi elettronici.
Dall’altro i tempi lunghi per le procedure di estrazione dei dati e le copie forensi sul contenuto degli apparecchi.
I tempi delle indagini sul giallo di Pietracatella potrebbero ora allungarsi, dopo che nelle mani della Polizia ci sono cinque telefoni cellulari, un tablet un computer e due dispositivi di rete.
Per estrarre i dati dall’Iphone di Alice Di Vita ci sono voluti quattro giorni, dal 28 aprile al 2 maggio. Lo ha sottolineato anche Giovanni Alfonso, consulente informatico e criminalista forense che affianca la difesa dei familiari.
Non sempre, peraltro, l’estrazione va a buon fine al primo tentativo. Considerato che per il cellulare di Alice ci sono voluti quattro giorni, per i 9 dispositivi in possesso della Scientifica ci vorranno almeno un paio di settimane.
“Alcuni router – ha precisato Alfonso – conservano log di connessione che permettono di vedere quali dispositivi si sono collegati alla rete in un determinato momento”, anche se – ha precisato l’esperto – “non è possibile sapere cosa sia stato fatto online”.
Non è escluso che possano essere coinvolte più unità di polizia giudiziaria per accelerare le operazioni, ma si tratta di scelte organizzative rimesse alla Procura.
Dal sequestro la Procura di Larino conta di risalire e verificare quali dispositivi si siano collegati alla rete domestica tra il 23 e il 24 dicembre. Una volta in possesso dei dati il quadro investigativo sarà più chiaro, con le decine di testimonianze raccolte in questi mesi dalla Squadra Mobile e i risultati delle analisti di laboratorio che la dottoressa Benedetta Pia De Luca consegnerà a fine mese.

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