Le attenzioni delle ultime ore in casa Campobasso sono state inevitabilmente rivolte alla pesante squalifica di Devis Mangia, fermato per sei giornate, e ai fatti che hanno caratterizzato il finale della sfida contro il Vado. Ma intanto incombe il campo. Domani alle 18.30, allo stadio Zecchini, il Campobasso sarà ospite del Grosseto nella quinta giornata del girone B e nel primo turno infrasettimanale della stagione. Un appuntamento tutt’altro che semplice. Il Grosseto di Paolo Indiani, neopromosso e tornato quest’anno tra i professionisti, è ancora imbattuto: due vittorie e due pareggi, equamente distribuiti tra casa e trasferta, per un totale di otto punti che valgono il secondo posto in classifica insieme a Reggiana e Ravenna. I toscani sono partiti con l’obiettivo prioritario di mantenere la categoria, ma possono contare su un gruppo consolidato e sull’entusiasmo generato dall’ottimo avvio di campionato.
Per i Lupi sarà anche la seconda partita nel giro di pochi giorni e inevitabilmente Mangia dovrà gestire energie e uomini, soprattutto in un reparto arretrato nel quale le alternative sono già ridotte. Mancherà Papini per squalifica, mentre resta da valutare Celesia dopo il colpo fortuito alla testa rimediato contro il Vado. Le sensazioni sul suo recupero sono comunque positive. La buona notizia arriva invece da Corbo. Il centrale arrivato dal Pescara, sul quale il Campobasso ha puntato con l’idea di affidargli un ruolo importante nella nuova difesa, è entrato molto bene a Sestri Levante e domani dovrebbe partire dal primo minuto. Qualora Celesia non dovesse recuperare, una delle soluzioni potrebbe essere nuovamente l’adattamento di Capoferri nel terzetto arretrato, come già avvenuto nella ripresa contro il Vado.

Qualche rotazione potrebbe interessare anche il centrocampo, proprio per distribuire le energie in vista dei tre impegni ravvicinati, mentre davanti Mangia dovrebbe affidarsi ancora a Stoppa, Bifulco e Prado.
Il Campobasso dovrà soprattutto ripartire dalle buone indicazioni di Sestri Levante. Una vittoria che ha restituito immediatamente entusiasmo dopo il passo falso contro il Gubbio e che ha avuto nel rigore parato da Spurio uno dei momenti simbolo della giornata: un episodio che ha mandato in visibilio squadra e tifoseria e contribuito a galvanizzare ulteriormente l’ambiente. Adesso, però, servirà continuità . Grosseto rappresenta un test particolarmente interessante, sia per il valore mostrato finora dai toscani sia perché il turno infrasettimanale permetterà di misurare per la prima volta anche profondità e capacità di rotazione dell’organico rossoblù.
Dopo la risposta arrivata contro il Vado, l’obiettivo è dare seguito alla prestazione e al risultato, prima di tornare domenica al Molinari per chiudere questo mini ciclo contro il Pineto.



