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martedì, Settembre 15, 2026

Violenza di genere, accordo tra Questura di Campobasso e APS Cambiamenti

AttualitàViolenza di genere, accordo tra Questura di Campobasso e APS Cambiamenti

Negli uffici della Questura di Campobasso, il Questore Domenico Farinacci e il Presidente dell’Associazione Cambiamenti APS Luca Battaglia hanno siglato un accordo di collaborazione in tema di violenza di genere, finalizzato a rafforzare il sistema di prevenzione del fenomeno e a favorire il recupero dei soggetti maltrattanti.
Il protocollo, della durata di due anni, rappresenta un modello d’azione incentrato sulla prevenzione secondaria della violenza di genere, attraverso l’istituzione di un servizio che mira ad accompagnare gli autori di violenza domestica e di atti persecutori in un percorso di recupero anche a tutela delle vittime, provando ad agire direttamente alla radice del problema.
Uno schema di azione innovativo, volto a potenziare l’efficacia dello strumento dell’ammonimento del Questore, atto amministrativo utile a contrastare condotte riconducibili alla violenza domestica e agli atti persecutori, con cui viene intimato al soggetto maltrattante di tenere una condotta conforme alla legge, anticipando la tutela della vittima prima che si manifestino condotte penalmente rilevanti e prevenendo la recidiva.
Elemento centrale del protocollo è il percorso di trattamento gratuito rivolto agli autori di violenza, finalizzato a favorire la presa di coscienza della gravità e del disvalore del proprio comportamento. A seguito dell’adozione dell’ammonimento, il soggetto responsabile di atti persecutori o maltrattamenti, all’atto della notifica del provvedimento, viene, dunque, invitato ad aderire a tale percorso e indirizzato presso il CUAV (Centro Uomini Autori di Violenza).
Il Centro è gestito dall’Associazione Cambiamenti APS, attiva dal 2019, con sedi operative a Campobasso e a Termoli, dove opera un’equipe professionale multidisciplinare di psicologi e assistenti sociali, con la quale viene avviato il cammino di recupero. La partecipazione a tale percorso dà la possibilità al soggetto autore di violenza, in caso di esito positivo, di chiedere al Questore la revoca dell’ammonimento, decorsi tre anni dalla sua emissione

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