Comitato di Futuro Nazionale, botta e risposta tra il sindaco Pavone e il referente Scarano. Il comunicato, che riportiamo di seguito, sulla nascita del Comitato vannacciano a Trivento, ha scatenato una serie di reazioni.
Anche Trivento ha il suo Comitato di Futuro Nazionale, il movimento che fa riferimento al Generale Roberto Vannacci e che nel Molise, con l’entrata dell’ex consigliere regionale Aida Romagnuolo, sta avendo una forte accelerazione di presenze sul territorio. Costituito in pochissimi giorni, anche questo il Comitato vede molti dei suoi soci fondatori provenire dall’area di Fratelli d’Italia, un’emorragia a detta di molti, che a Trivento non si fermerà. In un breve incontro, i soci Vannacciani hanno scelto all’unanimità Diego Scarano quale referente dello stesso Comitato. “Sono del parere che mai come in questo momento – ha dichiarato Scarano – Trivento abbia bisogno della nascita di una valida alternativa politica sul suo territorio, un nuovo soggetto politico come Futuro Nazionale capace di rispondere ai reali bisogni dei cittadini anche in considerazione che, allo stato attuale, nella maggioranza comunale convivono al proprio interno anime troppo diverse e spesso non compatibili tra di loro, pur se rappresentate da ottime e capaci persone”. “La nascita di un comitato di Futuro Nazionale a Trivento – ha concluso Scarano – sarà sicuramente da stimolo soprattutto per i tanti giovani che vogliono avvicinarsi alla politica perchè con noi troveranno sempre stimoli, vicinanza, partecipazione e la porta sempre aperta, così come la porta è sempre aperta anche per le tante persone , uomini e donne che, delusi dalla solita e sterile politica di sempre, cioè quella del dire e non del fare, intendono dare il loro contributo di idee per migliorare la qualità della vita dei triventini, maggiori e migliori servizi ai cittadini ma anche, perché ritrovino il senso dell’appartenenza del proprio territorio e quelle energie che riportino soprattutto aziende e imprenditori nell’area industriale di Trivento”.
Al comunicato di inizio attività del Comitato di Futuro Nazionale a Trivento è arrivata la replica del sindaco Luigi Pavone:
Sento il dovere di commentare un recente articolo apparso sulla maggior parte dei quotidiani locali dell’ex consigliere comunale Diego Scarano, nel quale annuncia la sua adesione al movimento “Futuro Nazionale” e la sua nomina a referente cittadino del movimento. Certamente la notizia in sé non necessitava un mio commento, visto che si tratta di una scelta, legittima, di un cittadino di aderire ad un movimento politico. Anzi, a lui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro per questa nuova avventura, dopo le precedenti esperienze con Forza Nuova e la Lega. Mi sento in dovere di commentare perché nel suo comunicato l’ex consigliere comunale Scarano tira in ballo l’attuale amministrazione comunale, da me guidata, affermando testualmente come “Trivento abbia bisogno della nascita di una valida alternativa politica sul suo territorio, un nuovo soggetto politico come Futuro Nazionale capace di rispondere ai reali bisogni dei cittadini anche in considerazione che, allo stato attuale, nella maggioranza comunale convivono al proprio interno anime troppo diverse e spesso non compatibili tra di loro, pur se rappresentate da ottime e capaci persone”. Prima di tutto mi sento di ringraziare Scarano per l’apprezzamento dimostrato nei confronti dei componenti della maggioranza. Quindi, innanzitutto, non si capisce perché, nonostante siano persone ottime e capaci, ci sia bisogno del suo intervento né del supporto di un movimento che, meglio chiarire subito, è quanto di più lontano dai valori della maggioranza comunale. Tuttavia, non posso non contestare la presunzione di Scarano nel definire la mia maggioranza un gruppo di persone con “anime troppo diverse”. Non mi pare ci siano anime troppo diverse all’interno della maggioranza, posto che gran parte della maggioranza proviene da un percorso iniziato con il sottoscritto sette anni fa. Inoltre, la scelta dei candidati alle scorse elezioni comunali è stata fatta a seguito di un lungo processo partecipativo e democratico e di condivisione di un programma. Né questa eterogeneità di anime nella maggioranza comunale è testimoniata da un’appartenenza dei componenti a partiti o schieramenti diversi, perché, come dovrebbe sapere bene Scarano, essendo stato egli candidato nella lista che si è contrapposta a quella dell’attuale maggioranza alle scorse elezioni comunali, essa è una lista civica, fino a prova contraria. Scarano, poi, nel suo comunicato, afferma che “la nascita di un comitato di Futuro Nazionale a Trivento sarà sicuramente da stimolo soprattutto per i tanti giovani che vogliono avvicinarsi alla politica … e per le tante persone , uomini e donne che, delusi dalla solita e sterile politica di sempre, cioè quella del dire e non del fare, intendono dare il loro contributo di idee per migliorare la qualità della vita dei triventini, maggiori e migliori servizi ai cittadini ma anche, perché ritrovino il senso dell’appartenenza del proprio territorio e quelle energie che riportino soprattutto aziende e imprenditori nell’area industriale di Trivento”. Forse l’ex consigliere Scarano dimentica di essere stato consigliere di maggioranza per ben cinque anni, dal 2019 al 2024, e non mi sembra abbia inciso sul territorio, né tantomeno sull’area industriale, che solo adesso inizia a vedere qualche barlume di luce e di speranza, grazie alle politiche ed ai risultati ottenuti dalla nostra amministrazione. Pertanto, tanti auguri di buon lavoro ancora all’ex consigliere comunale Diego Scarano (si tratta, evidentemente, solo di un caso di omonimia con l’attuale vicesindaco), sperando che da lui, in qualità di referente del movimento, e dalle persone che vorranno aderirvi, arriveranno proposte concrete per il bene della collettività, proprio per passare, come dice lui, dalla politica del dire a quella del fare.
La replica al Sindaco Luigi Pavone da parte del referente di Futuro Nazionale, Diego Scarano:
Prendo atto delle precisazioni del Sindaco e lo ringrazio per gli auguri di buon lavoro rivolti alla mia persona e al percorso che ho deciso di intraprendere con Futuro Nazionale.
Proprio perché credo nella politica come confronto di idee, ritengo però necessario chiarire alcuni punti.
La mia adesione a Futuro Nazionale e la mia nomina a referente cittadino rappresentano una scelta politica libera, trasparente e coerente con il mio percorso. Non ho mai pensato che chi amministra debba avere il monopolio delle idee o che chi propone un’alternativa debba essere considerato un avversario da delegittimare.
Quando ho parlato della necessità di una “valida alternativa politica”, non mi riferivo a presunte incapacità personali dei componenti dell’Amministrazione, alcuni dei quali conosco e rispetto. Mi riferivo, piuttosto, alla necessità che in una comunità democratica possano esistere più sensibilità, più proposte e più possibilità di scelta per i cittadini.
Il Sindaco contesta la mia definizione della maggioranza come realtà composta da “anime diverse”. È una sua legittima interpretazione. Io, invece, ritengo che una coalizione possa essere composta da persone capaci e perbene, ma avere comunque sensibilità politiche differenti. Non vedo questa considerazione come un’offesa, bensì come una normale constatazione della pluralità che dovrebbe caratterizzare la politica.
Quanto al mio precedente impegno amministrativo, non ho alcuna difficoltà ad assumermi le responsabilità delle scelte compiute durante gli anni in cui ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale. Non ho bisogno né di cancellare quella esperienza né di rinnegare le persone con cui ho collaborato.
Se il Sindaco ritiene che in quegli anni io abbia inciso poco, è una sua valutazione politica, che rispetto ma non condivido. Allo stesso modo, credo che saranno i cittadini a giudicare il lavoro svolto da ciascuno di noi, senza bisogno di stabilire oggi chi abbia fatto più o meno.
Sull’area industriale e sulle prospettive di sviluppo di Trivento, ben venga ogni risultato positivo. Se finalmente si intravedono segnali di ripresa, ne sono sinceramente lieto: il bene del territorio viene prima delle appartenenze politiche. Ma proprio su questi temi credo sia necessario andare oltre gli annunci e confrontarsi sui risultati concreti, sui posti di lavoro creati, sulle imprese che arriveranno e sulle condizioni che riusciremo a costruire per rendere il nostro territorio realmente attrattivo.
Futuro Nazionale nasce anche con questo spirito: ascoltare, proporre e costruire, coinvolgendo persone che oggi si sentono lontane dalla politica e soprattutto i giovani.
Non abbiamo la presunzione di avere tutte le risposte e non intendiamo sostituirci a nessuno. Vogliamo semplicemente portare un contributo, avanzare proposte e, quando sarà necessario, esercitare con serietà e rispetto il nostro ruolo di alternativa.
Al Sindaco e all’Amministrazione rivolgo quindi un invito molto semplice: meno polemiche sulle persone e più confronto sui problemi.
Se le nostre proposte saranno valide, potranno essere accolte. Se saranno sbagliate, potranno essere contestate nel merito. È questo, a mio avviso, il senso più autentico della democrazia.
Da parte mia continuerò a fare politica con rispetto, senza personalizzare il confronto e senza rinunciare alle mie idee.
A Trivento non serve una politica fatta di contrapposizioni personali. Serve una politica capace di confrontarsi, proporre e soprattutto fare. Ed è esattamente ciò che intendiamo fare.



