
Il presidente Pasquale Abiuso: «Un aiuto concreto, non uno slogan. La scuola non può diventare un peso insostenibile» Gambatesa (CB), 31 agosto 2026 In vista della riapertura delle scuole, la Banca di Credito Cooperativo di Gambatesa mette a disposizione dei soci un prestito fino a 3.000 euro, rimborsabile in 12 mesi, a un tasso dell’1%, per l’acquisto di libri di testo e materiale scolastico. L’iniziativa nasce per contenere l’impatto del caro-libri proprio nei giorni in cui le famiglie preparano zaini e corredi.
«Settembre è il mese in cui arrivano tutte insieme spese che non si possono rinviare. Per un figlio il conto di testi e materiale può superare i mille euro; con due o tre studenti il peso sul bilancio familiare diventa serio», afferma il presidente Pasquale Abiuso. «Abbiamo scelto un tasso simbolico perché questa non è un’operazione commerciale. È mutualità: i soci si sostengono quando il territorio ne ha bisogno». Le stime di questi giorni indicano fino a circa 1.300 euro a studente tra libri e corredo, con rincari su cartoleria e testi. A queste uscite si aggiungono carburanti, spesa alimentare e bollette del rientro. Nelle aree interne del Molise, dove molte famiglie si spostano ogni giorno in auto verso le scuole dei comuni vicini, il mese di settembre pesa più che altrove.
Come funziona l’iniziativa:
-Destinatari: soci della BCC di Gambatesa
-Finalità: acquisto di libri di testo e materiale scolastico
-Importo massimo: 3.000 euro
-Durata: 12 mesi
-Tasso: 1%
-Richiesta: presso la filiale di appartenenza
«Tremila euro coprono, nella gran parte dei casi, più di un figlio. Dodici mesi evitano di bruciare il risparmio di agosto o di ricorrere a soluzioni più care», spiega Abiuso. «Invito i soci a non aspettare l’ultimo giorno prima della campanella: in filiale gli addetti della banca sono pronti a seguire la pratica in tempi rapidi».
L’iniziativa si inserisce nella storia della banca, nata nel 1909 come Cassa Rurale e oggi presente con sei sportelli a Gambatesa, Riccia, Colletorto, Santa Croce di Magliano, Campobasso e Termoli. «Quando i prezzi della scuola salgono,una BCC non può limitarsi a registrare il fenomeno.Deve rispondere con uno strumento chiaro, accessibile e vicino a casa», conclude il presidente.



