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sabato, Agosto 22, 2026

Rete ictus, Oreste Scurti replica ad Angelo Primiani

EvidenzaRete ictus, Oreste Scurti replica ad Angelo Primiani

Dall’avvocato Oreste Scurti riceviamo e pubblichiamo un contributo sulla rete ictus in Molise in risposta al consigliere regionale del M5S, Angelo Primiani. 

Caro consigliere Primiani,

leggo con attenzione le Sue dichiarazioni e mi vedo costretto a replicare punto per punto, nell’interesse esclusivo della salute dei molisani – quella salute che qualcuno oggi difende concretamente, e qualcuno invece agita mediaticamente a uso elettorale.

Le tempistiche per l’attivazione della Neuroradiologia e della Radiologia interventistica presso il Cardarelli – giugno 2027 per le strutture, 2028 per il reclutamento degli specialisti – non sono una sconfitta: sono scadenze programmatiche imposte dai Ministeri nell’ambito dell’attuazione del D.M. 2 aprile 2015, n. 70, il decreto che definisce gli standard qualitativi, strutturali e tecnologici dell’assistenza ospedaliera e disciplina le reti tempo-dipendenti (voluto e varato da quelli che politicamente sono simili a Lei). E soprattutto, consigliere Primiani, quella Rete Ictus ha superato il vaglio del TAR del Molise. Il Tribunale Amministrativo Regionale, organo dotato di piena cognizione tecnica e giuridica in materia di atti commissariali e di programmazione sanitaria, che ha ritenuto legittima questa modalità procedurale salvavita. Un consigliere regionale può dissentire ma non può sostituire la propria valutazione a quella di un giudice terzo e indipendente.

Il Suo argomento sull’assenza di un Pronto Soccorso presso Neuromed come ostacolo all’accesso autonomo dei pazienti rivela, con tutto il rispetto, una comprensione parziale e carente del sistema. L’accesso autonomo non significa accesso incontrollato: esso avviene attraverso il filtro dei medici di medicina generale, dei Pronto Soccorso degli ospedali molisani e delle altre strutture sanitarie del territorio. È un modello integrato, non una porta girevole senza presidio. Ciò che conta – e su questo mi auguro che Lei convenga, se il Suo interesse fosse davvero il paziente e non il titolo di giornale – è che Neuromed, proprio grazie a questa snellezza procedurale, è in grado di ricoverare e trattare tempestivamente i pazienti colpiti da ictus, salvando vite che una burocrazia ridondante avrebbe potuto compromettere. In dieci mesi di operatività, non c’è stato alcun episodio critico riconducibile a questa modalità di accesso: un dato che parla da solo.

Dov’era Primiani dal 2018 al 2022?

Qui viene il punto più scomodo, consigliere. Dal 2018 al 2022, il Governo nazionale sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal PD ha avuto piena facoltà di intervenire sulla sanità molisana con risorse straordinarie – comprese quelle rese disponibili nella fase più drammatica della pandemia. In quel periodo, sono stati chiusi gli ospedali di Venafro e il Vietri di Larino, sono stati soppressi reparti a Isernia, Campobasso e Agnone. Scelte compiute o non impedite da chi oggi alza la voce. Se le “gravissime lacune” che Lei denuncia avessero davvero angustiato la Sua coscienza civica, quello era il momento di agire – con incentivi statali, con interventi normativi, con la pressione che solo chi governa può esercitare su chi di dovere. Nulla fu fatto. O quasi.

La sanità molisana ha bisogno di costruttori, non di demolitori. Neuromed salva vite ogni giorno. La Rete Ictus è un modello – migliorabile come tutto ciò che è umano, ma funzionante e validato nelle sedi competenti. Le critiche siano benvenute quando sono documentate, tempestive e disinteressate. Quando invece arrivano in piena estate, firmate da chi ha avuto anni per agire e non lo ha fatto, il cittadino molisano – quello vero, quello che aspetta un’ambulanza e conta i minuti – merita di sapere la differenza tra chi difende la sua salute e chi la usa per scopi esclusivamente politici.

avv. Oreste Scurti

Responsabile Dipartimento Giustizia – Lega del Molise

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