La nuova Rete Ospedaliera del Molise è stata approvata dal Tavolo ministeriale DM 70. A ribadirlo sono il commissario e il subcommissario alla sanità, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, che intervengono dopo le polemiche dei giorni scorsi e respingono l’interpretazione secondo cui il pronunciamento del Tavolo rappresenterebbe una bocciatura del loro operato.
I commissari richiamano direttamente le conclusioni della riunione del 17 giugno, nelle quali si legge che il Tavolo «approva il documento di rete», pur evidenziando osservazioni e punti di attenzione che saranno sottoposti a specifico monitoraggio durante la fase attuativa.
E non manca una frecciata nei confronti di chi ha fornito una lettura diversa del pronunciamento. Bonamico e Di Giacomo si dicono sorpresi che il documento sia stato rappresentato come una bocciatura e parlano, testualmente, di «qualcuno in astinenza mediatica ferragostana».
Tra le principali novità previste dalla Rete, il concentramento degli interventi di oncologia senologica nella Breast Unit del Cardarelli, l’attivazione della Neurologia interventistica entro il 2028 e la trasformazione dell’ospedale di Agnone in Ospedale di Comunità. Il Punto nascita di Isernia, al di sotto della soglia prevista per numero di parti, sarà invece convertito in Centro di Maternità.
Per l’Emodinamica del San Timoteo di Termoli è stata accolta la richiesta di prorogarne la dismissione, in considerazione delle difficoltà della viabilità determinate dalla recente alluvione. Prevista inoltre, nell’arco di tre anni, una riduzione del 60 per cento delle Unità Operative Complesse attualmente attive.
Per Bonamico e Di Giacomo, l’approvazione della Rete rappresenta ora il primo passo verso la ratifica dell’intero Programma Operativo 2026-2028, necessaria per accedere ai 90 milioni di euro di contributo straordinario concesso dal Governo e avviare il percorso che dovrà portare il Molise fuori dal commissariamento.



