
Negli ultimi 10 anni, in Molise, si è perso il 25% delle attività artigiane. E’ quanto emerge dall’ultimo report pubblicato dal Centro Studi dell’Associazione Artigiani e Piccole imprese di Mestre.
Secondo lo studio, in tutta Italia, moltissime botteghe hanno chiuso definitivamente le saracinesche per i costi crescenti e per la domanda che ha subito un profondo cambiamento penalizzando proprio le piccole realtà.
Nel 2015, l’Italia contava 1,7 milioni di artigiani, nel 2025, 1,3 milioni. Nello stesso periodo, in Molise, si sono perse 319 attività.
Nelle grandi città, in particolare, le botteghe artigiane sono una presenza sempre più rara e, come specificato nel report, quando scompare una bottega non si perde soltanto un’attività economica: si spegne un presidio di socialità, di competenze e di identità.
Nei borghi, nelle zone di montagna e nei paesi di provincia la contrazione del numero di artigiani va di pari passo con lo spopolamento, fenomeno che il Molise conosce fin troppo bene.
La CGIA di Mestre avverte che ad essere maggiormente a rischio è il comparto delle riparazioni e della manutenzione. Ad oggi, trovare in tempi brevi qualcuno che ripari un rubinetto che perde o l’antenna di un televisore è diventato davvero difficile.



