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venerdì, Agosto 14, 2026

Emissioni sonore a Campobasso: più controlli in attesa del Regolamento

CampobassoEmissioni sonore a Campobasso: più controlli in attesa del Regolamento

Nuova ordinanza sulle emissioni sonore a Campobasso. Il provvedimento adottato dalla sindaca si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per arrivare a una disciplina stabile della materia, superando il ricorso reiterato a ordinanze temporanee. A illustrare le ragioni del nuovo provvedimento sono l’assessore al Commercio Giose Trivisonno, il presidente della III Commissione consiliare “Mobilità e Polizia Locale” Luca Praitano e il presidente della VIII Commissione “Statuto e Regolamenti” Stefano Ramundo. L’ordinanza si colloca, nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, in una posizione intermedia tra la disciplina precedente a luglio e quella più restrittiva introdotta successivamente. Il nuovo regolamento, già esaminato dalle commissioni consiliari, dovrà ora approdare in Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra il diritto dei residenti al riposo e alla quiete e le esigenze di socialità e delle attività economiche. «L’orario, da solo, non risolve il problema del rumore», sottolineano Trivisonno, Praitano e Ramundo, ricordando che anche nelle fasce consentite dovranno essere rispettati rigorosamente i limiti delle emissioni sonore. Per questo, alla nuova disciplina degli orari dovrà affiancarsi una fase di maggiori controlli e di applicazione effettiva delle sanzioni nei confronti di chi non rispetta i limiti acustici. L’obiettivo è evitare che il comportamento scorretto di alcuni esercizi finisca per penalizzare gli operatori che rispettano le regole e la possibilità di vivere pienamente la città. Il percorso proseguirà poi con la classificazione acustica del territorio comunale, prevista dalla normativa nazionale, che consentirà di distinguere le diverse caratteristiche delle aree cittadine e calibrare in maniera più puntuale le misure di tutela, con particolare attenzione alle zone prevalentemente residenziali. La disciplina potrà inoltre essere verificata nel tempo sulla base dei controlli effettuati, dei risultati ottenuti e dell’evoluzione delle abitudini sociali della città, valutando eventuali modifiche. «La direzione è chiara: regole certe, controlli effettivi e buon senso», concludono i tre esponenti dell’Amministrazione. «Una città deve tutelare il riposo dei residenti senza rinunciare alla socialità e alla propria vitalità».

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