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giovedì, Agosto 13, 2026

Concessioni demaniali marittime, Gravina: “L’avvio del Prua atto dovuto”

Ambiente e territorioConcessioni demaniali marittime, Gravina: "L'avvio del Prua atto dovuto"

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina torna sulla vicenda delle concessioni demaniali marittime, ribadendo che la sua interpellanza, che poneva diciotto quesiti puntuali su costi, attività svolte, strumenti prodotti e tempistiche a beneficio dei Comuni costieri e degli operatori, resta ancora attuale e annuncia il deposito di una mozione per dare seguito concreto a quelle richieste. “L’avvio dell’aggiornamento del Prua era atto dovuto, previsto dalla stessa normativa statale”, dichiara Gravina. “Una deliberazione di avvio procedimento non risponde alle domande concrete che avevamo posto: quali elaborati siano stati effettivamente prodotti nei quattro mesi di incarico al Consigliere giuridico, se siano stati validati dagli uffici, quando il Tavolo tecnico sarà operativo e con quali tempi si arriverà alla verifica della disponibilità della risorsa demaniale richiesta dal diritto europeo. Su questo la posizione della Giunta resta generica.” Il consigliere precisa inoltre che la legittimità dell’incarico affidato al Consigliere giuridico non è mai stata oggetto dell’interpellanza, né tantomeno contestata: la previsione dell’articolo 2 del Regolamento regionale n. 1/2002 non è mai stata messa in discussione. “I quesiti riguardavano esclusivamente i risultati concreti dell’incarico — quali atti siano stati prodotti, con quale utilità per i Comuni, a quale costo complessivo — non la sua base normativa”, chiarisce Gravina. “Su questo la replica della Giunta ha affrontato temi che non erano stati sollevati, senza rispondere alle domande realmente poste.” Il consigliere sottolinea come la richiesta di chiarezza non nasca da una posizione di parte, ma raccolga un’esigenza condivisa da amministratori locali e operatori del settore, alle prese da mesi con l’incertezza sulle procedure da avviare. Per questo, Gravina depositerà una mozione che chiede alla Giunta di istituire, entro quindici giorni, un Tavolo tecnico regionale permanente nell’ambito dell’aggiornamento del Prua. La mozione richiama l’ordinanza della Corte di Giustizia UE del 10 luglio scorso (causa C-574/25), secondo cui le procedure comparative sulle concessioni possono essere avviate solo dopo aver accertato, con criteri oggettivi e trasparenti, l’effettiva scarsità della risorsa demaniale. Su questo presupposto si fonda la richiesta di Gravina: un Tavolo tecnico con la partecipazione di Comuni costieri, Capitanerie di Porto, Agenzia del Demanio, Università e associazioni di categoria, chiamato a produrre entro novanta giorni una relazione che fotografi con precisione lo stato del litorale molisano — concessioni vigenti, aree libere, superfici concedibili — prima di qualsiasi indizione di gara. “Per gli operatori significa una cosa semplice”, spiega Gravina, “sapere fin da subito se e dove la risorsa è davvero scarsa, e quindi capire su quali tratti di costa si aprirà una procedura comparativa e su quali no. Senza questo accertamento si rischia di mettere in gara anche situazioni che non lo richiederebbero, con conseguenze dirette su investimenti già fatti e sulla continuità di attività che danno lavoro sul territorio.” Per i Comuni costieri, la mozione chiede inoltre un cronoprogramma vincolante e l’impegno della Giunta a riferire in Consiglio ogni sessanta giorni, con aggiornamenti mensili fino alla conclusione dei lavori del Tavolo. “Un quadro regionale uniforme non è solo utile ai Comuni, ma li tutela direttamente”, spiega Gravina. “Sindaci e uffici tecnici comunali sono chiamati a gestire procedure amministrative complesse e sono esposti, da soli, al rischio di ricorsi e contenzioso. Fornire loro schemi di bando, criteri di valutazione e indirizzi uniformi definiti a livello regionale significa metterli nelle condizioni di lavorare con atti solidi e difendibili, senza lasciarli scoperti di fronte a scelte che spettano alla Regione. “Non ci interessano le polemiche, ma le risposte”, conclude Gravina. “Chiediamo che il percorso avviato con il Prua proceda con atti verificabili e tempi certi, perché è quello che serve davvero a Comuni e operatori del litorale molisano.”

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