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mercoledì, Agosto 5, 2026

San Timoteo, due nuovi oculisti: obiettivo triplicare gli interventi

AttualitàSan Timoteo, due nuovi oculisti: obiettivo triplicare gli interventi

Una vera e propria svolta per l’Oculistica dell’Ospedale San Timoteo di Termoli. Dopo 20 anni dall’ultimo concorso pubblico e a seguito dei pensionamenti che avevano ridotto l’organico, il reparto guidato dal dottor Ugo Cipollone si rinnova e si rafforza con l’arrivo di due nuovi specialisti: il dottor Ernesto Di Marco e il dottor Antonio Perfetto.
La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina alla presenza dei vertici sanitari nel nosocomio basso molisano. A portare i saluti del Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, è stato il dottor Nicola Rocchia, responsabile della Struttura Complessa di Medicina Interna del San Timoteo. Rocchia ha ribadito il valore strategico dell’Oculistica termolese, forte di una lunga storia e di radici profonde a Larino, sottolineando l’importanza di questo rinnovamento.
Intanto, i due nuovi professionisti vedono nell’approdo al San Timoteo una grande opportunità professionale e portano in dote un bagaglio di competenze di alto livello:
– Ernesto Di Marco, originario di Vasto, ha lasciato l’Asl di Macerata per sposare il progetto molisano. È un medico di comprovata esperienza, specializzato negli interventi di chirurgia della cataratta e del glaucoma.
– Antonio Perfetto: termolese “doc”, rappresenta un atteso ritorno a casa dopo aver maturato una lunga e solida attività professionale in Veneto. Si occupa prevalentemente di chirurgia vitreoretinica e cataratta.
Il loro ingresso consentirà una riorganizzazione complessiva delle attività giornaliere e di quella chirurgica, ponendo come obiettivo primario il drastico abbattimento delle liste di attesa.
Ad oggi, il reparto di Oculistica del San Timoteo garantisce un volume di oltre 1.200 interventi di cataratta all’anno. Con il nuovo assetto e il lavoro di squadra impostato dal dottor Cipollone, l’obiettivo è ora alla portata: “la struttura – ha chiosato – punta a triplicare i volumi chirurgici attuali, ereditando una grande tradizione e proiettandola verso standard assistenziali ancora più elevati per tutto il territorio”
All’incontro ha preso parte anche il dottor Arturo Santagata, in rappresentanza della Direzione Sanitaria di presidio.

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