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sabato, Luglio 11, 2026

Carenza personale sanità pubblica, Ugl proclama stato di agitazione

AttualitàCarenza personale sanità pubblica, Ugl proclama stato di agitazione

UGL Salute Molise comunica di aver avviato ufficialmente le procedure previste dalla Legge n. 146/1990 per la proclamazione dello stato di agitazione del personale della sanità pubblica regionale. Una decisione presa a tutela dei diritti dei lavoratori e, di riflesso, della salute dei cittadini molisani. La scelta nasce dalla persistente e ormai insostenibile carenza di personale, dai carichi di lavoro sempre più gravosi e dalle numerose criticità organizzative che da tempo affliggono il sistema sanitario locale, dettagliatamente rappresentate nella nota già trasmessa alle Istituzioni competenti. L’iniziativa odierna rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato con il sit-in dello scorso 24 giugno 2026 davanti all’Ospedale Cardarelli di Campobasso. “Quella manifestazione, partecipata e determinata, ha avuto il grande merito di riportare al centro del dibattito pubblico le difficoltà vissute ogni giorno in corsia dagli operatori sanitari” – dichiara Giovanni Colacci, Segretario Regionale di UGL Salute Molise – “Ma soprattutto, ha richiamato l’attenzione di tutte le altre organizzazioni sindacali sulle reali e drammatiche condizioni in cui versa la sanità regionale”. Proprio riguardo al panorama sindacale, Colacci commenta positivamente il recente cambio di passo generale: “Se oggi anche altre sigle, comprese quelle firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità, hanno finalmente assunto iniziative più incisive sulla carenza di organico e sull’organizzazione dei servizi, non possiamo che esserne soddisfatti. Significa che la mobilitazione promossa da UGL Salute ha fatto da apripista e ha contribuito a scuotere il dibattito, inducendo tutti a un maggiore protagonismo nella difesa dei lavoratori. In una fase tanto delicata non servono divisioni o contrapposizioni tra sigle: serve che ciascuno eserciti fino in fondo il proprio ruolo, mettendo da parte logiche di appartenenza e assumendosi la responsabilità di difendere concretamente chi lavora”. Per troppo tempo, infatti, la tenuta della sanità pubblica in Molise è stata affidata esclusivamente al senso del dovere degli operatori. Medici, infermieri, tecnici, OSS e personale amministrativo continuano a garantire i servizi essenziali nonostante organici ridotti all’osso, turni massacranti e contesti organizzativi spesso critici. Un equilibrio precario che non può più essere considerato normale e che non può continuare a reggersi solo sul sacrificio dei singoli. “Auspichiamo che la procedura di raffreddamento e conciliazione che abbiamo richiesto al Prefetto rappresenti un’occasione concreta per affrontare le criticità denunciate con spirito costruttivo e responsabilità istituzionale, individuando soluzioni rapide e soprattutto strutturali” – conclude il Segretario Regionale Giovanni Colacci. “La tutela della sanità pubblica non è una bandiera di una singola organizzazione sindacale: è una responsabilità collettiva che chiama in causa le istituzioni, le parti sociali e l’intera comunità. Come UGL Salute Molise continueremo a fare la nostra parte con determinazione, autonomia e spirito propositivo, mettendo al centro, sempre e comunque, gli interessi dei lavoratori e dei cittadini”.

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