La Procura della Repubblica di Vasto ha aperto un fascicolo per omicidio stradale in seguito alla morte di Luciano Fuoco, il ciclista di 41 anni travolto e ucciso ieri mattina a San Salvo Marina. Nel registro degli indagati è stato iscritto, come atto dovuto, il conducente 83enne della Volkswagen Up coinvolta nell’incidente, per consentire agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti necessari. La tragedia si è verificata poco prima delle 9 all’incrocio tra via Magellano e via Marco Polo. Fuoco, in vacanza con la famiglia sulla costa abruzzese, stava percorrendo uno dei suoi abituali giri in bicicletta quando si è verificato il violento impatto. Inutili i soccorsi del personale del 118: il 41enne è morto sul posto a causa delle gravissime ferite riportate. La Procura ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita all’ospedale di Chieti, mentre i Carabinieri della stazione di San Salvo proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Operaio nello stabilimento Stellantis di Cassino, Luciano Fuoco viveva a San Pietro Infine, in provincia di Caserta, ma era originario di Venafro, dove la notizia ha suscitato profondo cordoglio. Dolore anche tra i colleghi di lavoro e nelle comunità di San Pietro Infine e San Salvo. Lascia la moglie Emanuela e due figlie. Una tragedia che ha spezzato una vita a soli 41 anni durante una giornata di vacanza con la famiglia.



