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sabato, Giugno 27, 2026

Sanità: Cisl, Nursind e Fials replicano a Uil e Cgil

AttualitàSanità: Cisl, Nursind e Fials replicano a Uil e Cgil

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Cisl, Nursind e Fials in relica a Uil e Cgil su sanità

 

“Prendiamo atto del comunicato di UIL FP e FP CGIL, apparsa su alcune testate online, ma riteniamo necessario riportare il confronto sul terreno della realtà e dei fatti, lasciando da parte propaganda e ricostruzioni di comodo. Le organizzazioni sindacali si giudicano per ciò che ottengono, non per i comunicati stampa. Mentre qualcuno preferisce alimentare polemiche, CISL FP, Nursind e Fials hanno contribuito a raggiungere un risultato storico: lo sblocco di oltre 2,7 miliardi di euro destinati all’indennità di Pronto Soccorso, una conquista resa possibile dalla firma del Contratto Collettivo Nazionale. Chi oggi attacca quel contratto dovrebbe spiegare ai lavoratori quale alternativa concreta abbia mai portato sul tavolo. Attribuire alla firma del CCNL le gravi criticità organizzative delle aziende sanitarie è una mistificazione. La carenza di personale, i turni massacranti e le difficoltà organizzative esistono da anni e sono il frutto di scelte politiche e gestionali che nulla hanno a che vedere con il lavoro svolto al tavolo contrattuale. Chi oggi prova a riscrivere la storia dimentica troppo facilmente che, quando c’era da assumersi responsabilità, ha preferito restare alla finestra. Fa sorridere, poi, che chi oggi si erga a paladino di tutto il personale sanitario abbia recentemente rappresentato all’ASReM esclusivamente gli interessi di un solo profilo professionale. Per noi fare sindacato significa difendere infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e tutte le professioni della sanità, senza creare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. La nostra diffida all’ASReM non è uno slogan né un esercizio mediatico: è un atto formale con cui abbiamo intimato all’Azienda di intervenire immediatamente su organici, turnazioni, ferie, riposi e condizioni di lavoro. Chi la definisce tardiva dimostra di ignorare – o di voler ignorare – il lavoro quotidiano che svolgiamo nelle sedi istituzionali. E i fatti, ancora una volta, ci danno ragione: dopo la nostra iniziativa, l’ASReM ha convocato per il 2 luglio un incontro dedicato proprio alla gestione della carenza di personale. Noi continuiamo a stare dove si assumono decisioni e si conquistano risultati: ai tavoli di confronto, nelle trattative e nelle sedi istituzionali. E se l’Azienda continuerà a non rispettare gli impegni assunti, non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione e a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i lavoratori. Ai colleghi di UIL FP e FP CGIL suggeriamo meno lezioni di sindacato e un serio esame di coscienza. Prima di distribuire pagelle agli altri sarebbe opportuno interrogarsi sulle conseguenze delle proprie scelte, degli accordi mancati e delle occasioni perse. La “purezza” rivendicata a parole non restituisce un euro ai lavoratori, non assume personale, non riduce i turni e non migliora le condizioni di lavoro. Noi continueremo a farci giudicare dai risultati, non dalle dichiarazioni. Perché i lavoratori hanno bisogno di chi firma accordi, apre vertenze, ottiene risorse e costringe le aziende a confrontarsi, non di chi preferisce limitarsi a commentare il lavoro degli altri. Lo diciamo con chiarezza: a noi non interessa alimentare guerre tra sigle sindacali. Ma quando qualcuno prova a screditare il lavoro serio e concreto svolto nell’interesse dei lavoratori, rispondiamo con i fatti. E i fatti, ancora una volta, parlano molto più delle polemiche. Ai colleghi che hanno scelto di non partecipare alla contrattazione, lasciando ad altri il compito di assumersi responsabilità e portare a casa risultati, auguriamo buon proseguimento. Essendo liberi da impegni negoziali, avranno certamente più tempo per andare al mare”.

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