
Quella del lavoro nero e dello sfruttamento della manodopera dei nordafricani è una piaga che macchia alcune zone del Basso Molise.
Controllati dai caporali della Capitanata, i ragazzi che vivono nelle tendopoli del foggiano, vengono reclutati a 3 euro l’ora per la raccolta della frutta e dei pomodori.
Ovviamente, a migliaia lavorano nelle pianure del Tavoliere, alcuni vengono dirottati oltre confine, nella zona di Campomarino e Nuova Cliternia.
Come i nove che erano stipati sul Ford Transit che si è ribaltato sulla provinciale che fiancheggia la costa, all’altezza di Serracapriola. Distese di grano e cereali, piantagioni di pomodori e angurie.
Avevano appena finito la giornata di lavoro e stavano tornando agli accampamenti quando c’è stato l’incidente, nel quale ha perso la vita El Mehdi Karboua. Aveva 25 anni, ed era nato in Marocco.
La Procura di Foggia ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, il conducente del mezzo.
I carabinieri stanno verificando le modalità di trasporto del gruppo di braccianti e le condizioni del furgone. Sull’esito degli accertamenti in corso gli investigatori mantengono il massimo riserbo.
A quanto si è appreso, la vittima era regolare sul territorio italiano. A Torremaggiore viveva da circa due anni in un’abitazione nel centro storico e aveva un regolare contratto di lavoro. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria.”El Mehdi Karboua viveva da un paio di anni a Torremaggiore ed era impegnato nelle campagne anche del Molise nella raccolta delle cipolle in questo periodo dell’anno. Il vero problema, dicono i rappresentanti dei braccianti è l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro. A volte gli stessi intermediari si occupano del trasporto dei ragazzi, molto spesso a discapito della sicurezza dei lavoratori”.



