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martedì, Giugno 23, 2026

Caso Ercolini, la giudice potrebbe essersi difesa da una aggressione

AperturaCaso Ercolini, la giudice potrebbe essersi difesa da una aggressione

Lesioni sulle mani e unghie rotte. Un ematoma alla testa. Lesioni rilevabili dalle foto scattate durante il sopralluogo in viale Zara, ma che non sono state valorizzate dalla prima autopsia.
Segni che, ha ipotizzato la procuratrice dell’Aquila Roberta D’Avolio, non escludono che Francesca Ercolini di sia difesa.
Quei segni, compresa un’unghiatura lungo il collo sono ritenute invece di fondamentale importanza per una diagnosi che distingua la morte per impiccamento, e quindi il suicidio e un’aggressione che si è invece conclusa con uno strangolamento.

Per questo la procura ha chiesto di approfondire nella seconda autopsia quei segni che, senza osservare le linee guida dettate dalla comunità scientifica internazionale nei casi di morte da impiccamento, sono state tralasciate dal medico legale che a eseguito il primo esame e che oggi è iscritto nel registro degli indagati.

I consulenti della difesa, consegneranno agli esperti del Ris il foulard realizzato da Gucci in questi giorni, esatta copia di quello trovato in casa e al quale, secondo la prima ricostruzione, Francesca si sarebbe appesa legandolo alla ringhiera della scala interna.

Il confronto tra le parti in via Tor Di Quinto a Roma.

Mariano Cingolani, perito incaricato dal marito della magistrata oggi indagato per omicidio, ha sempre sostenuto la compatibilità tra la striscia di seta a fiori e i segni che la vittima aveva sul collo. Ma nella sua relazione di 402 pagine, Fineschi sostiene invece che la riga rossa che percorre il collo della donna, non solo ha un andamento irregolare rispetto ad una meccanica da impiccamento, ma presenta caratteristiche provocate da un mezzo duro e non dalla stoffa.

Un particolare che la procura ha comunque chiesto di approfondire e che oggi verrà eseguito a Roma davanti alle parti nel corso dell’incidente probatorio. Al foulard che invece è stato sequestrato è ancora annodata una ciocca di capelli di Francesca dai quali si potrebbe capire di più anche nella meccanica. Manca però un pezzo di foulard che è stato tagliato per liberare la donna. Un’azione raccontata dal marito, che avrebbe utilizzato queste forbici per liberare il corpo sospeso di Francesca. Ma questo sarà oggetto di un nuovo sopralluogo che avverrà nei prossimi giorni.

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