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martedì, Giugno 2, 2026

L’Omnicomprensivo di Trivento alla scoperta del santuario di Canneto

AttualitàL'Omnicomprensivo di Trivento alla scoperta del santuario di Canneto

Quando la storia diventa esperienza,
“Ogni pietra racconta una storia.” Con questo motto è nato e si è sviluppato durante
l’anno scolastico dell’Omnicomprensivo Scarano di Trivento il progetto di plesso “Piccoli Ciceroni, in azione!”, realizzato dagli alunni della Scuola Primaria di Roccavivara con l’obiettivo di conoscere, valorizzare e custodire uno dei luoghi più significativi del nostro territorio: il complesso di Santa
Maria di Canneto. Il progetto – ha fatto sapere l’insegnante Pia Rachele Alfonso – ha coinvolto tutte le classi attraverso un percorso interdisciplinare che ha intrecciato storia, archeologia, arte, educazione al patrimonio e cittadinanza attiva, permettendo agli alunni di riscoprire le proprie radici e di sviluppare un forte senso di appartenenza alla comunità.
Durante le attività, i bambini hanno approfondito la storia della valle del Trigno, partendo dalle antiche popolazioni sannitiche fino ad arrivare all’epoca romana e medievale. Hanno scoperto come il territorio di Canneto fosse già frequentato in epoca sannitica e come, successivamente, i Romani vi abbiano realizzato una grande villa
rustica, centro agricolo specializzato nella produzione di vino e olio.
Lo studio della villa ha permesso agli alunni di conoscere l’organizzazione della vita
quotidiana nel mondo romano, le diverse parti della struttura – pars urbana, pars
rustica e pars fructuaria – e il lavoro svolto dagli archeologi per riportare alla luce
ambienti, mosaici, dolia, fornaci e strumenti di produzione agricola. Una visita speciale al sito della villa rustica di Canneto, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della
Soprintendenza. Un momento particolarmente
significativo del percorso è stato
l’incontro con l”archeologa dott.ssa Angela Di
Niro, che ha accolto l’invito
della scuola e ha illustrato agli
alunni la storia degli scavi
archeologici e le principali
scoperte effettuate nel sito di
Canneto. Grazie alla sua
testimonianza diretta, i bambini
hanno potuto comprendere il
lavoro dell’archeologo e
l’importanza della ricerca per la
tutela del patrimonio storico.
Successivamente, il progetto si è
concentrato sull’analisi artistica
della Chiesa Romanica di
Santa Maria di Canneto, costruita tra l’XI e il XII secolo dai monaci benedettini. Gli
alunni hanno osservato il campanile, la lunetta del portale, l’ambone, le decorazioni
scolpite nella pietra e i numerosi elementi provenienti dall’antica villa romana,
riutilizzati nella costruzione della chiesa.
Particolare attenzione è stata dedicata a un antico capitello medievale, riutilizzato come leggio all’interno della chiesa. Da questo elemento artistico, caratterizzato da una figura
stilizzata e da motivi decorativi simbolici, è nato il logo ufficiale del progetto. Gli alunni hanno reinterpretato il capitello trasformandolo nel simbolo della loro esperienza e del loro ruolo di piccoli custodi della memoria. Dal logo sono state realizzate le magliette dei “Piccoli Ciceroni” delle classi terza, quarta e quinta e i simboli identificativi dei “Custodi di Canneto” delle classi prima e seconda, affinché ogni bambino potesse sentirsi parte di una comunità impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale. Il percorso ha previsto anche la lettura e l’approfondimento di testi dedicati a Canneto e alla sua storia, tra cui le opere di Felice Del Vecchio, autore che ha saputo raccontare con sensibilità il valore storico, artistico e spirituale di questo luogo. Le sue parole hanno accompagnato gli alunni nella scoperta di un patrimonio che continua ancora oggi a parlare alle
nuove generazioni. Il progetto si è concluso il 29 maggio 2026 con una giornata speciale aperta alle famiglie e alla comunità. In questa occasione gli alunni sono diventati veri e
propri Ciceroni, guidando i visitatori lungo un percorso che ha unito la villa rustica
romana e la chiesa di Santa Maria di Canneto.
Con competenza, entusiasmo ed emozione, i bambini hanno illustrato la storia del sito,
spiegato le caratteristiche archeologiche della villa, raccontato i reperti rinvenuti e
accompagnato i presenti alla scoperta delle bellezze artistiche della chiesa. Un
momento significativo che ha permesso agli alunni di mettere in pratica le conoscenze
acquisite e di diventare protagonisti attivi nella valorizzazione del proprio territorio.
L’obiettivo più importante del progetto è stato raggiunto: far comprendere ai bambini
che il patrimonio culturale non è qualcosa di lontano o astratto, ma una parte viva della
loro identità, da conoscere, rispettare e tramandare.
A testimonianza del valore storico, artistico e spirituale di Canneto, lasciamo le parole
di Felice Del Vecchio:
“Spesso, avanzando nella chiesa, mi tornavano a mente le parole che mio zio diceva
alla gente che veniva a visitarla: ‘colonne antichissime di templi pagani’, ‘sculture
rozze dei primi tempi cristiani’. […] Ma la chiesa di Canneto non è finita, né si è
spenta quella forza che la eresse nei tempi più lontani e poi l’accompagnò nella
decadenza; e io stesso che scrivo, dalla chiesa di Canneto ho derivato ogni principio
di pensieri e fantasie, per i quali ora posso ritornare ai contadini, come se fossi
insieme moderno e antichissimo.”
Con queste parole si conclude il nostro viaggio tra storia, arte e memoria.
Canneto continua ancora oggi a raccontare la storia della valle del Trigno e delle
persone che, nei secoli, hanno vissuto questo luogo speciale. Perché davvero, ogni
pietra racconta una storia.

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