19 C
Campobasso
venerdì, Maggio 22, 2026

Intitolazione Auditorium musicale, le posizioni di alcuni musicisti

AttualitàIntitolazione Auditorium musicale, le posizioni di alcuni musicisti

Riceviamo e pubblichiamo il sostegno dei musicisti Guido Messore, Leo Quartieri, Antonio Iafigliola e Angelo Baranello alla seconda lettera al Comune di Giovanni Mascia.

Pieno sostegno alla lettera: c’è anche il nome di Fiorda

Caro Giovanni, mi permetto di annoverare un altro musicista di spessore morto nel 1975, vale a dire il musicista Nuccio Fiorda di Civitanova del Sannio. Che ne pensi, anche se non di Campobasso?
Le tue valutazioni in merito a questa intitolazione sono oltremodo valide e ben supportate dalla storia. Un saluto.

Guido Messore – musicista, docente per 35 anni al Conservatorio di Campobasso, ex vicedirettore e direttore facente funzione

Intitolazione dell’Auditorium: una scelta che lascia perplessi

Il disappunto suscitato dall’intitolazione dell’Auditorium di Campobasso a don Nicola Vitone non mette in discussione la figura del sacerdote, né il suo valore umano e culturale. Riguarda piuttosto le modalità e il contesto della decisione assunta.
Il Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso – istituzione di alta cultura e massima autorità musicale regionale – aveva indicato un nome di altissimo profilo: Nuccio Fiorda, musicista raffinatissimo, allievo di Ottorino Respighi, collaboratore di Pietro Mascagni e assistente di Arturo Toscanini al Teatro alla Scala di Milano.
Eppure, con Delibera n. 70 (marzo 2026), la Giunta comunale ha scelto un’altra strada.
È proprio qui che nasce il disappunto. E, con esso, anche l’amarezza e la delusione.
Si immagini, per analogia, una situazione simile con l’Università degli Studi del Molise: l’Ateneo propone un nome nell’ambito delle proprie competenze e l’Amministrazione comunale ne delibera un altro. Sarebbe accaduto? Ne dubito.
A rendere la scelta ancora più difficile da comprendere è un ulteriore elemento: allo stesso
Conservatorio si vorrebbe affidare la gestione e la programmazione artistica e culturale
dell’Auditorium. Un paradosso che non può non suscitare perplessità.
A queste considerazioni si aggiunge un rilievo di natura storica e identitaria. Come osservato dallo studioso Giovanni Mascia, Campobasso ha dato i natali a musicisti di grande valore come Erennio Gammieri e Tito Mattei, entrambi affermati a livello internazionale. Perché, allora, non riconoscere loro questo onore?
E, volendo allargare lo sguardo all’intero territorio molisano, non mancherebbero comunque
alternative di rilievo, come Adriano Lualdi da Larino o Aladino Di Martino da San Pietro Avellana .
Resta, infine, una considerazione amara, colta anche nel dibattito pubblico: “Nessuno è profeta in patria”. Ma una comunità matura non dovrebbe rassegnarsi a questo: dovrebbe, al contrario, saper riconoscere il valore dei propri figli migliori.

Antonio Iafigliola, musicista, compositore ex docente, vicedirettore e direttore del Conservatorio di Campobasso

L’Auditorium è di tutti: serve una scelta condivisa

Francamente sono rimasto sorpreso dell’intitolazione dell’auditorium a don Nicola Vitone da
Sepino, di cui avevo ascoltato un brano eseguito all’organo dal collega M° Antonio Colasurdo.
Ma il Conservatorio “Perosi” di Campobasso, (Lorenzo Perosi, figura ecclesiastica piemontese), interpellato, aveva espresso in seno al Consiglio accademico il nominativo di un altro musicista molisano, il compositore e direttore d’orchestra Nuccio Fiorda, di Civitanova del Sannio. E, facendo mente locale, altri musicisti molisani o meglio ancora campobassani, avrebbero potuto essere, per l’alto profilo raggiunto, degni di un’intitolazione. Basti pensare a Erennio Gammieri e Tito Mattei.
Credo, quindi, che con una rosa allargata di personalità molisane (e ne potrebbero essere individuate sicuramente altre, anche attraverso un confronto pubblico o un’eventuale commissione di esperti), ci si potrebbe auspicare la riconsiderazione della delibera comunale, per un’intitolazione dell’Auditorium, luogo “di tutti”, senza barriere ideologiche, politiche, religiose, sociali, riconoscibile da tutta la comunità.

Angelo Baranello, titolare di una cattedra di pianoforte presso il Conservatorio di Campobasso

Erennio Gammieri, una memoria già viva in città

Ciao Giovanni, ho letto adesso il tuo pensiero riguardo alla intitolazione dell’Auditorium. A
sostegno di quanto hai detto, ti aggiungo che il sottoscritto ha dedicato per due anni un importante concorso musicale a Campobasso “Concorso Giovani Solisti – Premio Erennio Gammieri”. Il concorso si è svolto in più momenti e preceduto sempre dalla lettura della storia del musicista campobassano Erennio Gammieri. Il primo concorso fu vinto da una giovanissima violinista, Annalisa Garzia se non ricordo male il nome, accompagnata al pianoforte da Massimo Bucci insegnate al Conservatorio di Campobasso, musicista che ha suonato con me in diversi concerti.
Questo per avvalorare la tua e mia opinione.
Un saluto affettuoso. Leo Quartieri.
P.S. conservo da qualche parte la locandina, la storia di E. Gammieri e altro. Concerto Finale al Mario Pagano 10 giugno 1989

Leo Quartieri, Musicista Jazz, docente e compositore

Ultime Notizie