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venerdì, Maggio 22, 2026

Stellantis, l’amministratore Filosa presenta il piano: annunciati 60 modelli

AperturaStellantis, l'amministratore Filosa presenta il piano: annunciati 60 modelli

Sessanta miliardi di euro per rilanciare Stellantis e accelerare la trasformazione dell’auto. Il piano presentato dall’amministratore delegato Antonio Filosa, punta su nuovi modelli, tecnologie digitali, piattaforme modulari e partnership internazionali. Ma in Italia il vero banco di prova resta il futuro degli stabilimenti e dell’occupazione.
Il gruppo ha annunciato oltre 60 nuovi modelli entro il 2030, con una forte spinta verso elettrico e ibrido. In Europa, però, è prevista anche una riduzione della capacità produttiva di oltre 800 mila vetture, elemento che preoccupa sindacati e lavoratori.
Per gli impianti italiani arrivano alcune conferme: Pomigliano produrrà la nuova piccola auto elettrica europea, Melfi manterrà i cinque modelli annunciati, Atessa avrà il nuovo Ducato, mentre Mirafiori e Modena conserveranno un ruolo centrale tra Fiat e Maserati.
Ma l’attenzione maggiore resta su Termoli. Stellantis ha confermato l’arrivo dei nuovi cambi e la prosecuzione della produzione del motore GSE anche nella versione Euro 7. Un segnale importante perché mantiene operativo il polo molisano della meccanica in una fase delicata per l’intero settore automotive. Tuttavia sindacati e lavoratori chiedono molto di più: servono nuove missioni produttive e investimenti concreti, soprattutto nel comparto batterie, per garantire prospettive industriali e occupazionali durature.
Resta invece ancora senza risposte precise il futuro di Cassino. L’azienda ha assicurato che lo stabilimento non chiuderà, ma al momento manca un vero piano industriale e i sindacati chiedono nuove produzioni e tempi certi per rilanciare il sito laziale, oggi tra i più in difficoltà del gruppo.
Le organizzazioni sindacali parlano quindi di un piano che rappresenta un passo avanti, ma che lascia aperte molte incognite. Per Termoli e Cassino la sfida sarà trasformare annunci e rassicurazioni in investimenti reali, produzione stabile e tutela dell’occupazione.

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