«La collaborazione con il Comune di Campobasso – afferma Luce Visco, Presidente di Arcigay Molise – continua a rappresentare un segnale importante di vicinanza concreta alle persone LGBT+ del territorio. Dal 2022 il Comune di Campobasso è ente capofila del progetto Molise LGBT, realizzato insieme alla Cooperativa Il Geco e ad Arcigay Molise, con l’obiettivo di offrire servizi di ascolto, orientamento e contrasto alle discriminazioni in tutta la regione».
Il progetto ha permesso la nascita del Centro Molise LGBT, attivo con sedi a Campobasso e Isernia e operativo cinque giorni a settimana. Una realtà che negli ultimi sei mesi, per fare un esempio, ha consolidato il proprio ruolo come presidio sociale e punto di riferimento per tante persone che vivono situazioni di isolamento, discriminazione o difficoltà legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, registrando più di 50 richieste di supporto.
«I dati raccolti dal centro – prosegue Visco – mostrano con chiarezza come le persone più giovani siano ancora oggi tra le più esposte a episodi di esclusione e marginalizzazione, soprattutto nel delicato momento del coming out familiare. Oltre la metà delle richieste di supporto arriva infatti da under 35».
Particolarmente significativa anche la presenza di persone trans tra coloro che si rivolgono al servizio, un elemento che evidenzia quanto siano ancora carenti, in Molise, percorsi dedicati all’affermazione di genere e all’accompagnamento socio-sanitario. Accanto al supporto psicologico e sociale, il centro ha inoltre seguito casi – conclude Visco – che hanno richiesto assistenza legale e situazioni delicate legate a richiedenti asilo provenienti da paesi in cui le persone LGBT+ subiscono persecuzioni e gravi violazioni dei diritti umani.
«Se c’è un tema che questa amministrazione ha scelto di mettere al centro della propria agenda politica è l’inclusione – dichiara la sindaca di Campobasso Maria Luisa Forte – Non è uno slogan, ma un impegno quotidiano che si traduce nel sostegno concreto a chi vive situazioni di fragilità, discriminazione o isolamento. Per questo confermo con convinzione la vicinanza e il supporto del Comune di Campobasso al progetto Molise LGBT e al Centro Molise LGBT, realtà che rappresentano un presidio fondamentale per i diritti e la dignità delle persone.
Purtroppo, dobbiamo constatare che a livello nazionale manca ancora una legge organica capace di tutelare in modo chiaro ed efficace le persone LGBT+ da violenze e discriminazioni – continua Forte – È una mancanza che pesa sulle istituzioni locali, spesso chiamate a colmare da sole un vuoto normativo che non dovrebbe esistere. Allo stesso tempo, esperienze come quella della Regione Puglia, che ha approvato una legge avanzata contro l’omolesbobitransfobia e l’abilismo, dimostrano che quando c’è volontà politica è possibile fare passi avanti importanti. È un esempio che incoraggia e che mostra come le istituzioni possano e debbano assumersi la responsabilità di promuovere pari diritti e pari opportunità.
Come Comune di Campobasso – conclude Forte – continueremo a fare la nostra parte, sostenendo chi lavora ogni giorno per costruire una comunità più giusta, più aperta e più sicura per tutte e tutti. L’inclusione non è un obiettivo accessorio: è la condizione necessaria per una società coesa e realmente democratica.»



