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mercoledì, Maggio 13, 2026

Mafie foggiane, il Procuratore Melillo: “Interessi estesi anche in Molise”

CronacaMafie foggiane, il Procuratore Melillo: "Interessi estesi anche in Molise"

Il Molise non è più una terra di confine rispetto alle mafie foggiane. È uno dei territori nei quali i clan della Capitanata stanno estendendo affari, investimenti e interessi economici, sfruttando reti imprenditoriali, riciclaggio e operazioni speculative. L’allarme arriva direttamente dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo, intervenuto dopo la maxi operazione che tra Foggia e Gargano ha portato a 21 arresti per estorsioni aggravate dal metodo mafioso e omicidi.

Secondo Melillo, la mafia foggiana oggi non può essere letta soltanto come fenomeno violento. Omicidi ed estorsioni, ha spiegato il procuratore, sono “gli strumenti per mantenere in vita la reputazione violenta di un’organizzazione che però è molto più complessa”. Dietro la forza intimidatrice dei clan si muove infatti un sistema economico radicato, capace di infiltrarsi nel tessuto imprenditoriale e commerciale e di controllare interi settori produttivi. Le organizzazioni criminali, ha aggiunto, si alimentano grazie a “un tessuto di imprese fiduciarie di interessi praticamente mafiosi”.

Il riferimento al Molise è stato esplicito. Le mafie foggiane, ha detto Melillo, “hanno letteralmente invaso le regioni circostanti”, consolidando interessi anche lungo la costa molisana e partecipando “a pieno titolo” a processi di riciclaggio e investimenti speculativi che superano ormai i confini pugliesi.

Melillo ha poi lanciato un messaggio netto: considerare la mafia soltanto un problema di ordine pubblico sarebbe “un grave errore”. La lotta alla criminalità organizzata, ha sottolineato, riguarda istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. Particolarmente duro infine il passaggio sull’omertà nel Foggiano, dove “non è ancora avvenuta la rottura del patto di silenzio” tra mafiosi e vittime dei reati.

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