Sulla questione dell’intitolazione dell’Auditorium muse di Campobasso riceviamo e pubblichiamo il contributo di Piero Niro, compositore, pianista, direttore artistico, professore di comzione
Per l’Auditorium il Conservatorio aveva indicato Fiorda
di Piero Niro*
In relazione al dibattito apertosi sull’intitolazione del nuovo Auditorium di Campobasso, desidero intervenire per esprimere il mio pensiero in modo chiaro e pacato.
Nutro una sincera stima per la figura umana e musicale di don Nicola Vitone, così come riconosco il valore e il rilievo storico-musicale di Erennio Gammieri e di Tito Mattei, musicisti che appartengono, ciascuno a suo modo, alla memoria culturale del nostro territorio. Di don Nicola Vitone, inoltre, ho avuto modo di occuparmi anche in tempi relativamente recenti, partecipando, come esecutore di sue musiche, alla presentazione di una monografia a lui dedicata. Di Erennio Gammieri ho eseguito in concerto, alcuni anni fa, alcune sue belle pagine pianistiche; di Tito Mattei mi sono occupato già negli anni Ottanta, anche nell’ambito di trasmissioni radiofoniche di Rai Molise. Anche per questa ragione, non ritengo utile impostare la questione nei termini di una contrapposizione tra personalità che, pur in modi diversi, meritano tutte attenzione e rispetto.
Confermo dunque il mio pieno sostegno alla proposta di intitolazione dell’Auditorium a Nuccio Fiorda. È una posizione che ho già espresso in precedenza e che coincide con quanto deliberato ufficialmente sia dal Consiglio di Amministrazione sia dal Consiglio Accademico del Conservatorio.
A mio avviso, va tenuto presente un elemento di fondo: il Conservatorio di Campobasso è
un’istituzione statale, il cui principale bacino di riferimento è tuttavia quello della regione Molise. Di conseguenza, il criterio della scelta non può essere ricondotto esclusivamente al fatto che un musicista sia nato nella città di Campobasso. Nuccio Fiorda è nato in Molise, a Civitanova del Sannio, e il suo profilo artistico presenta un rilievo che supera l’ambito locale e si colloca in un contesto nazionale e internazionale, come mostra anche la voce a lui dedicata nel Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani.
Si aggiunge, inoltre, un elemento ulteriore, tutt’altro che secondario: presso la Biblioteca del Conservatorio di Campobasso è presente il Fondo Nuccio Fiorda, che conserva manoscritti del compositore donati al Conservatorio dalla famiglia Fiorda. Anche sotto questo profilo, il legame tra la figura del musicista e l’istituzione è concreto e documentato.
Per queste ragioni, pur rispettando opinioni diverse e pur comprendendo che su scelte di questo tipo possano emergere sensibilità differenti, confermo con chiarezza il mio sostegno alla proposta di intitolazione a Nuccio Fiorda, senza che ciò implichi alcun giudizio diminutivo nei confronti di don Nicola Vitone, di Erennio Gammieri o di Tito Mattei.
*Compositore, pianista, direttore artistico, professore di composizione



