
Proseguono le ricerche dell’uomo disperso a seguito del crollo del ponte sul fiume Trigno. Già nelle ore immediatamente successive all’evento, occorso il 2 aprile scorso, la Capitaneria di porto di Termoli, in qualità di Autorità coordinatrice delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, ha effettuato pattugliamenti e ricerche con l’impiego alternato di quattro unità navali, due motovedette e due battelli pneumatici veloci, questi ultimi in grado di ispezionare tratti di mare con bassi fondali.
Dal pomeriggio di ieri, il dispositivo di ricerca messo in campo dalla Capitaneria di porto si è ulteriormente rafforzato con l’impiego del 1° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera, su richiesta della Direzione Marittima di Pescara, giunto da San Benedetto del Tronto, che sta conducendo accurate attività di ricerca concentrate dalla foce del fiume Trigno verso sud, fino all’altezza dell’idrovora di Montenero di Bisaccia e verso nord, dalla foce del fiume al porto turistico Marina Sveva. Le operazioni sono rese complesse dalla corrente del corso d’acqua superficiale, che rende ancora torbide le acque marine. I Subacquei della Guardia Costiera si avvalgono nelle attività di ricerca anche di un “Side Scan Sonar”, un ecoscandaglio altamente tecnologico che, attraverso l’invio di onde acustiche, permette di verificare con una precisione di dettaglio gli oggetti presenti sul fondale, rendendo possibili le ricerche nonostante la scarsa visibilità.
Le ricerche in mare da parte della Guardia Costiera proseguiranno in tutto il tratto di mare interessato.





