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venerdì, Aprile 10, 2026

Le Segreterie Regionali chiedono di convocare un tavolo istituzionale

EvidenzaLe Segreterie Regionali chiedono di convocare un tavolo istituzionale


Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e UGL Autoferro
denunciano con forza la gravissima condizione in cui versa il sistema di Trasporto Pubblico Regionale e la
totale inadeguatezza delle risposte finora messe in campo.
al Prefetto di Campobasso, al Presidente della Regione Molise Roberti e agli assessori
competenti Niro e Marone di convocare con urgenza un tavolo istituzionale, finalizzato ad affrontare in maniera
concreta e non più rinviabile le criticità del sistema
Gli eventi degli ultimi giorni, conseguenti alle intense precipitazioni e alla riattivazione della frana di Petacciato, non
rappresentano un fatto eccezionale e imprevedibile, bensì l’ennesima conferma di una fragilità strutturale del sistema
della mobilità regionale, più volte segnalata e colpevolmente ignorata.
I cittadini molisani, studenti, lavoratori e pensionati, stanno pagando un prezzo altissimo: scuole chiuse, tempi di
percorrenza insostenibili, isolamento dei territori interni e condizioni di viabilità al limite del collasso. Una situazione
indegna per un Paese civile.
In questo quadro, è doveroso evidenziare come il sistema abbia retto esclusivamente grazie al senso di responsabilità e
al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico – su gomma e su ferro, che, in condizioni spesso
estreme e non di rado pericolose, hanno garantito servizi essenziali. A loro va il nostro riconoscimento. Ma è
inaccettabile che tale impegno continui a supplire alle carenze delle istituzioni.
La riapertura parziale dell’autostrada A/14 e della linea Ferroviaria Adriatica, peraltro con forti limitazioni, non può essere
utilizzata per dichiarare una normalità che semplicemente non esiste.
Persistono infatti gravi criticità: infrastrutture viarie compromesse, strade chiuse, servizi deviati o sospesi e livelli di
sicurezza ridotti. A ciò si sommano problemi strutturali che questa regione si trascina da anni nell’indifferenza generale.
È ormai non più rinviabile un intervento risolutivo sulla frana di Petacciato, che mette a rischio un corridoio strategico
nazionale. È altrettanto grave che, in assenza della linea adriatica, il territorio resti privo di qualsiasi alternativa credibile.
La tratta Campobasso–Termoli è interrotta da tempo per una frana in prossimità della stazione di Larino; gli interventi di
ammodernamento sono fermi; il capoluogo regionale è isolato ferroviariamente da oltre cinque anni; e la linea di
collegamento con l’alta velocità di Benevento risulta dismessa. Questo non è più tollerabile.
A fronte di tutto ciò, continua a mancare qualsiasi certezza sui tempi di ripristino delle infrastrutture. Una opacità che
riteniamo inaccettabile e rispetto alla quale pretendiamo risposte chiare, pubbliche e verificabili.
Anche il trasporto su gomma versa in condizioni critiche, schiacciato tra una rete viaria inadeguata e l’assenza totale di
una pianificazione degna di questo nome.
Nel frattempo, i lavoratori del settore continuano a subire violazioni dei propri diritti: ritardi nei pagamenti, applicazione
parziale dei contratti, carenze in materia di sicurezza. Una situazione che chiama direttamente in causa le responsabilità
delle aziende e delle istituzioni che dovrebbero vigilare.
Ancora più grave è il ritardo nella definizione della gara pubblica per l’affidamento del servizio, strumento fondamentale
per garantire qualità, efficienza e tutele. Nonostante le nostre osservazioni formali alla bozza di gara, la Regione non ha
fornito alcun riscontro, confermando un atteggiamento di chiusura e inerzia.
Per tutte queste ragioni, In assenza di risposte tempestive e adeguate, ci riserviamo di mettere in campo tutte le
iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dei cittadini.

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