
Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e UGL Autoferro
denunciano con forza la gravissima condizione in cui versa il sistema di Trasporto Pubblico Regionale e la
totale inadeguatezza delle risposte finora messe in campo.
al Prefetto di Campobasso, al Presidente della Regione Molise Roberti e agli assessori
competenti Niro e Marone di convocare con urgenza un tavolo istituzionale, finalizzato ad affrontare in maniera
concreta e non più rinviabile le criticità del sistema
Gli eventi degli ultimi giorni, conseguenti alle intense precipitazioni e alla riattivazione della frana di Petacciato, non
rappresentano un fatto eccezionale e imprevedibile, bensì l’ennesima conferma di una fragilità strutturale del sistema
della mobilità regionale, più volte segnalata e colpevolmente ignorata.
I cittadini molisani, studenti, lavoratori e pensionati, stanno pagando un prezzo altissimo: scuole chiuse, tempi di
percorrenza insostenibili, isolamento dei territori interni e condizioni di viabilità al limite del collasso. Una situazione
indegna per un Paese civile.
In questo quadro, è doveroso evidenziare come il sistema abbia retto esclusivamente grazie al senso di responsabilità e
al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico – su gomma e su ferro, che, in condizioni spesso
estreme e non di rado pericolose, hanno garantito servizi essenziali. A loro va il nostro riconoscimento. Ma è
inaccettabile che tale impegno continui a supplire alle carenze delle istituzioni.
La riapertura parziale dell’autostrada A/14 e della linea Ferroviaria Adriatica, peraltro con forti limitazioni, non può essere
utilizzata per dichiarare una normalità che semplicemente non esiste.
Persistono infatti gravi criticità : infrastrutture viarie compromesse, strade chiuse, servizi deviati o sospesi e livelli di
sicurezza ridotti. A ciò si sommano problemi strutturali che questa regione si trascina da anni nell’indifferenza generale.
È ormai non più rinviabile un intervento risolutivo sulla frana di Petacciato, che mette a rischio un corridoio strategico
nazionale. È altrettanto grave che, in assenza della linea adriatica, il territorio resti privo di qualsiasi alternativa credibile.
La tratta Campobasso–Termoli è interrotta da tempo per una frana in prossimità della stazione di Larino; gli interventi di
ammodernamento sono fermi; il capoluogo regionale è isolato ferroviariamente da oltre cinque anni; e la linea di
collegamento con l’alta velocità di Benevento risulta dismessa. Questo non è più tollerabile.
A fronte di tutto ciò, continua a mancare qualsiasi certezza sui tempi di ripristino delle infrastrutture. Una opacità che
riteniamo inaccettabile e rispetto alla quale pretendiamo risposte chiare, pubbliche e verificabili.
Anche il trasporto su gomma versa in condizioni critiche, schiacciato tra una rete viaria inadeguata e l’assenza totale di
una pianificazione degna di questo nome.
Nel frattempo, i lavoratori del settore continuano a subire violazioni dei propri diritti: ritardi nei pagamenti, applicazione
parziale dei contratti, carenze in materia di sicurezza. Una situazione che chiama direttamente in causa le responsabilitÃ
delle aziende e delle istituzioni che dovrebbero vigilare.
Ancora più grave è il ritardo nella definizione della gara pubblica per l’affidamento del servizio, strumento fondamentale
per garantire qualità , efficienza e tutele. Nonostante le nostre osservazioni formali alla bozza di gara, la Regione non ha
fornito alcun riscontro, confermando un atteggiamento di chiusura e inerzia.
Per tutte queste ragioni, In assenza di risposte tempestive e adeguate, ci riserviamo di mettere in campo tutte le
iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dei cittadini.



