Da questa mattina la dorsale adriatica è di fatto interrotta. La riattivazione della frana di Petacciato ha costretto alla chiusura precauzionale dell’autostrada A14, della Statale 16 e della linea ferroviaria nel tratto compreso tra Vasto e Termoli.
A denunciare la situazione con un intervento oggi in Parlamento è il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini:
«L’Italia è letteralmente divisa in due. L’autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria sono interrotte dalla tarda mattinata di oggi nel tratto tra Vasto e Termoli. Nello scalo ferroviario di Termoli si registrano scene di grande incertezza: sono centinaia i passeggeri in attesa, tra cui famiglie con bambini, studenti e pendolari. Al momento risultano fermi in stazione un Frecciarossa diretto a nord e un Intercity per Bolzano. Per far fronte a eventuali malori o necessità urgenti, un’ambulanza è stata posizionata a disposizione dell’utenza.
Chiunque voglia spostarsi da nord a sud lungo la dorsale adriatica non può farlo a meno di lunghissime code o deviazioni lungo arterie interne già fortemente provate da cattiva manutenzione e dalle piogge insistenti della scorsa settimana.
Sono bastate poche giornate di maltempo intenso per far riemergere tutte le criticità, purtroppo arcinote, del territorio molisano. Fragilità idrogeologiche e infrastrutturali. Allagamenti che hanno messo a dura prova cittadini e amministrazioni del basso Molise. È anche crollato un ponte sul fiume Trigno la scorsa settimana ed in queste ore si sta ancora cercando una persona scomparsa.
Quello che oggi sta preoccupando è la riattivazione della frana di Petacciato: le forti piogge hanno fatto infiltrare acqua nel sottosuolo, muovendo un fronte franoso che ha già fatto danni nel centro abitato e ha costretto alla chiusura di strade, autostrade e ferrovie a valle in via precauzionale.
Chiediamo un intervento tempestivo da parte del Ministro Salvini e del Ministro Musumeci, sia per gestire l’attuale fase emergenziale che per lavorare e programmare la salvaguardia del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico. I cambiamenti climatici non possono essere più negati: gli interventi di mitigazione e adattamento sono quelli sui quali bisognerebbe investire le nostre risorse, piuttosto che su opere totalmente velleitarie come il Ponte sullo Stretto».
Il basso Molise e l’intera dorsale adriatica attendono risposte concrete.



