Stellantis ha confermato oggi a Roma la continuità produttiva dello stabilimento di Termoli, dove resteranno in produzione i motori GSE, V6 e GME. Il GSE sarà aggiornato allo standard Euro 7, mentre per il V6 l’azienda punta a una crescita dei volumi nonostante le attuali difficoltà legate al mercato Maserati. Il GME è attualmente a pieno regime, anche se in prospettiva restano alcune incognite legate alla forte quota destinata all’esportazione negli Stati Uniti.
Dal 15 settembre partirà inoltre la produzione del nuovo cambio elettrificato a doppia frizione per vetture ibride, con un investimento di 41 milioni di euro. Le linee saranno installate entro fine aprile, mentre tra giugno e luglio sono previste le pre-serie. A regime il progetto dovrebbe garantire lavoro a 288 addetti.
Alla luce di queste novità, su un organico di 1.780 lavoratori gli esuberi previsti entro fine anno dovrebbero ridursi e attestarsi intorno alle 400 unità, di cui 180 in trasferta temporanea presso altri stabilimenti del gruppo. Il ricorso alla riduzione dell’orario di lavoro resterà intorno al 15%, con la possibilità di diminuire ulteriormente grazie a uscite volontarie incentivate, in particolare verso la pensione.
Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri e Capi giudicano positivamente l’avvio della produzione del nuovo cambio e l’aggiornamento del motore GSE, che nel breve periodo garantiscono la tenuta dello stabilimento molisano. Allo stesso tempo sottolineano la necessità di ulteriori assegnazioni produttive e nuovi investimenti per assicurare prospettive industriali e piena occupazione negli anni futuri.



