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mercoledì, Aprile 29, 2026

“Duramadre” di Erica Cassano: la recensione di Marilena Ferrante

Evidenza“Duramadre” di Erica Cassano: la recensione di Marilena Ferrante

Dopo il successo , con il suo primo libro “ La grande sete” accolto con interesse dai lettori e dalla critica, svettando nelle classifiche, torna Erica Cassano, con il suo secondo romanzo dal titolo “Duramadre “ edito da Garzanti che suggella lo splendore della sua scrittura.
Il libro è la narrazione intensa delle vicende che ruotano intorno alla protagonista, Celeste, professoressa quarantenne, proveniente da Napoli che approda in un paesino della Calabria per seguire il suo sogno d’amore, Tonio, giovane professore calabrese.
Il parallelismo tra la vita di città e quella del piccolo paese , incastonato tra le montagne , dove nessun barlume di modernità sembra poter farsi strada in un’epoca in cui , l’intero mondo era travolto dal boom economico , risulta essere un elemento centrale che segna il percorso di vita di Celeste e degli altri protagonisti.
La “Duramadre” rappresenta il peso della maternità nella vita di ognuno, la centralità della “ madre” come la natura che implode nell’affermazione della vita, identificabile nella figura materna di Tonio , ma anche nel segreto che porta dentro Celeste.

Celeste diventa sempre più consapevole che il suo mondo, quello della sua Napoli, della vita brulicante e ricca di stimoli, è oramai lontano perché, vittima di pregiudizi e investita da stereotipi che la descrivono oramai “vecchia” , senza grembo da coltivare , distruggono ogni giorno di più la sua identità di donna acculturata, emancipata, moderna che pur aveva trovato in Tonio la compattezza delle idee, l’intimità dell’amore, la delicatezza del sentimento.
Quella famiglia, ostacolata dalla maledizione, trasmessa dal padre di Tonio, acceso avanguardista, che trasgredisce le regole sociali lasciando la famiglia per un’altra donna, per poi ritornare, si muove tra le file malefiche dei sospetti, della calunnia, della mancanza di rispetto.

Un mondo arcaico dove circola la malavita, dove ogni passo in avanti viene piegato alle rigide regole del controllo del “più forte” , di quel potere oscuro che guida irrimediabilmente le sorti della comunità.
Celeste si fa strada, nonostante l’ostilità della madre di Tonio e di tutta la comunità, osserva, trattiene lacrime, ma cerca anche di piegare quella manifesta rancorosità contro di lei e contro il progresso, da lei rappresentato, diventando un baluardo per quegli alunni della sua classe, in particolare per una ragazza che vive in convento e a cui è stato negata la frequenza a scuola.

E’ in quella figura che si suggella il grande “segreto” della famiglia di Tonio, che lei inavvertitamente scopre.
Celeste non resiste e va via, lasciando dietro di sé la mancata felicità con l’uomo che ama, ma il destino e l’amore trionfano … ed anche il suo segreto viene accolto da Tonio.

Erica Cassano, riesce a dare forma ai personaggi e alle loro azioni con un linguaggio piano e diretto, semplice, scarnificato, ma essenzialmente incisivo e con colpi di scena decisivi.
La sua scrittura regola , quasi con equilibrio, la complessità degli eventi e con rara bravura intercetta la giusta modalità per far fluire gli eventi che rappresentano un tutt’uno con la potenza dei personaggi che parlano del loro mondo interiore e accedono , attraverso un soliloquio, alla verità , alla distribuzione inesatta dei loro turbamenti di madri , figlie, mogli , quasi a voler illustrare quanta tensione, quanta sofferenza, ma anche quanta necessità di equilibrio, ci sia nelle loro vite complicate.

Erica Cassano classe ’98, è cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare e ha vissuto a Napoli, Parigi e Torino. Dopo la laurea presso l’Università Federico II, ha frequentato il master in Scrittura creativa alla Scuola Holden di Torino. La grande sete (Garzanti), uscito nel 2025, è il suo libro d’esordio, che è stato acclamato dalla critica e ha esordito primo in classifica.

 

Marilena Ferrante

Nasce a Isernia, dove vive tuttora. Docente di Lettere presso la Scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Bosco”, giornalista pubblicista e scrittrice.
Ha pubblicato quattro raccolte poetiche: “Quel che avrei potuto dirti” (2015), “Un passo dal cuore” (2016), entrambe per Volturnia Edizioni, “Gli occhi del silenzio“ (Bertoni Editore, 2021) e “Nuda memoria” (SetArt Edizioni, 2024). Ha scritto anche il romanzo “La neve di marzo” per L’Erudita di Giulio Perrone (2021).
Molti suoi scritti sono presenti in antologie letterarie quali “Vite che tremano” (Volturnia edizioni , 2016), “Cartoline dalla terra che forse esiste” (L’Erudita, 2018) e altre ancora.

 

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