La UilTrasporti Molise lancia l’allarme per l’ennesima riduzione dei servizi ferroviari che interesserà la regione, seppur per un periodo limitato di circa un mese e legato ai lavori di raddoppio della tratta Termoli–Lesina. Una misura che, secondo il sindacato, rischia di aggravare una situazione infrastrutturale già fortemente compromessa. Il contesto, infatti, è segnato da criticità rilevanti, tra cui recenti frane e il crollo del ponte sulla Statale 16 nel territorio di Montenero di Bisaccia, che hanno già messo a dura prova la mobilità di cittadini e imprese. In questo scenario, la riduzione dei collegamenti ferroviari viene definita “insostenibile” per un territorio già fragile e marginalizzato. A intervenire è il segretario generale della UilTrasporti Molise, Scafa: “Alle porte della stagione estiva, un periodo cruciale per la mobilità e per l’economia regionale, non è concepibile ridurre i servizi ferroviari. Si tratta di una scelta che penalizza pendolari, turisti e l’intero sistema economico del Molise”. Nel mirino del sindacato anche il depotenziamento, seppur temporaneo, dell’unica stazione molisana attraversata dall’Alta Velocità: “È inaccettabile – prosegue Scafa – perché significa colpire non solo i cittadini, ma anche le attività produttive e il turismo”. La UilTrasporti chiede quindi un intervento immediato delle istituzioni, a partire dalla Regione Molise, per mitigare i disagi, garantire soluzioni alternative e tutelare il tessuto economico locale. “Il Molise – conclude il sindacato – non può essere lasciato indietro.”



