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venerdì, Febbraio 27, 2026

Isernia, Castrataro dopo due mesi in tenda: “La battaglia continua”

AperturaIsernia, Castrataro dopo due mesi in tenda: "La battaglia continua"

Dopo 60 notti trascorse in tenda, il sindaco di Isernia Piero Castrataro ha chiamato a raccolta cittadini e amministratori per tracciare un bilancio. Si è detto onorato dell’affetto e del calore ricevuto da tutti coloro i quali, anche con una semplice parola, gli hanno dimostrato vicinanza e supporto.
La battaglia del primo cittadino tuttavia continua: non deve avere un colore politico – ha ribadito Castrataro, che dopo poche ore dalla pubblicazione del Programma Operativo, ha già annunciato la decisione di rimanere in tenda.

Si ritiene soddisfatto di questi due mesi in tenda?
“Non sono soddisfatto dal punto di vista dei fatti – ha commentato Castrataro -, ma sono soddisfatto sicuramente del calore delle persone, è stata ed è ancora una bellissima esperienza soprattutto per dire a questa terra che bisogna lottare per avere i propri diritti. Sul piano operativo sicuramente le parti più importanti tra cui la rete cardiologica quindi per l’infarto e quella dei Punti Nascita è demandata alle risultanze del DM70 dalla riunione che si è tenuta a dicembre. Quindi ora non abbiamo effettivamente il dato preciso. Sicuramente ci aspettiamo che rimangano sia il laboratorio di emodinamica che il Punto Nascita perché sono fondamentali per Isernia come anche per Termoli. Bisogna anche lottare ancora affinché Agnone trovi la sua dimensione come ospedale di area disagiata. È complesso però sono sicuro che a una soluzione si può arrivare anche migliorando con le risorse che abbiamo sapendo che soprattutto per risolvere il passato dobbiamo rivolgerci a Roma. Sulla cronaca nazionale lei ha dichiarato a volte mi sento solo ma si è sollevato un sentimento che da quello di sconfitta si è trasformato in quello di battaglia.

Ad oggi continuerà la sua battaglia?
Assolutamente sì e la solitudine è solo perché delle volte dal punto di vista istituzionale è stato e delle volte ancora così. Però io continuo a dire, l’ho fatto anche in conferenza dei sindaci, che questa non è la battaglia di una parte, non è la battaglia della destra e della sinistra o di centro. Questa è una battaglia di tutti noi. E’ in gioco il futuro della sanità. La salute dei cittadini ma anche della Regione Molise. Quindi lo sforzo va fatto da tutti e io continuerò a proporre più che protestare perché questo è un modo per proporre meglio e per attirare l’attenzione in modo tale che questo tema non venga messo da parte e che si risolva una volta per tutti in modo tale da dare un futuro sereno a tutti noi.

Il bilancio dei due mesi in tenda era stato programmato prima della pubblicazione del PO. Qual era il messaggio per i cittadini che ha chiamato a raccolta?
Il messaggio secondo me continua a essere quello di tenere alta la sua vita. L’attenzione, non recedere davanti ai diritti. È vero che soffriamo il fatto che c’è un declino demografico e questo ci penalizza in tante cose, però sono sicuro che si possa ripartire. Si può ripartire se puntiamo i piedi e soprattutto abbiamo la forza di essere uniti, senza divisioni e rappresentando che questa è una situazione molto particolare anche perché la nostra regione, ce lo dobbiamo dire, come altre zone d’Italia è una regione particolare. Quindi con pochi abitanti, un territorio da governare, però al tempo stesso… Secondo me come c’è diritto a dare un futuro alle grandi aree urbane c’è un diritto per noi ad esistere e a continuare a abitare queste zone.
Io dico di tenere duro, che la speranza non deve mai morire, che dalla speranza possono nascere tantissime cose e che solo essendo uniti e combattendo si possono ottenere dei risultati. Lo dobbiamo fare senza divisioni, lo continuo a dire. È un progetto che continuerò a fare nei prossimi giorni.

E la tenda?
La tenda rimane qui, intanto aspettiamo che cosa succederà dal punto di vista di questi chiarimenti sul punto nascita e su emodinamica per Isernia, per Termoli e per tutta la sanità pubblica che ha il diritto di rimanere un presidio fondamentale per tutti noi.

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