L’ipotesi più verosimile è che abbia ingerito un mix di farmaci. Per il resto dal carcere Marino del Tronto di Ascoli Piceno non trapelano altre notizie.
Si sa solo che un giovane detenuto di 23 anni, originario di Campobasso, è stato trovato morto nella sua cella. La versione ufficiale parla di arresto cardiocircolatorio. L’allarme è scattato alle prime ore del mattino, quando gli agenti penitenziari fanno il consueto giro tra le celle.
Il ragazzo non ha risposto ai richiami del suo compagno e quando i soccorsi interni al penitenziario sono intervenuti era già tardi. Inutili i tentativi di rianimarlo effettuati anche dagli operatori del 118, sopraggiunti dopo l’allarme.
La cella del ragazzo era nell’ala dei detenuti comuni, di quello che in passato è stato un supercarcere. Pare che avesse avuto problemi legati alla tossicodipendenza. Ma sempre nello stesso istituto, a giugno dello scorso anno era rimasto coinvolto in una rissa, durante la quale era stato pure accoltellato. Un episodio che non sarebbe nemmeno rimasto isolato, perché da quello che era emerso allora, non si sarebbe trattato della prima aggressione nella quale era rimasto coinvolto.
Il magistrato di turno della procura marchigiana ha già disposto l’autopsia sul corpo del 23enne, che ora si trova all’obitorio dell’ospedale Manzoni di Ascoli. Sull’accaduto è stato aperto un fascicolo, al momento contro ignoti.



