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mercoledì, Marzo 4, 2026

Inchiesta corruzione, chiesto rinvio a giudizio per governatore Roberti

AttualitàInchiesta corruzione, chiesto rinvio a giudizio per governatore Roberti

L’udienza preliminare è stata fissata il 22 gennaio. La Procura di Campobasso ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Regione Francesco Roberti e altre 43 persone coinvolte nell’inchiesta sulla corruzione in Molise. L’indagine nel suo complesso riguarda i rapporti tra la malavita pugliese e quella molisana
Inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo nella quale è coinvolta anche la moglie del governatore e due società del settore dei rifiuti. Il filone che riguarda Roberti è limitato agli episodi di presunta corruzione. Gli indagati avevano ricevuto l’avviso di conclusione indagini a febbraio. Il governatore aveva chiesto di essere sentito e a maggio si era presentato davanti ai magistrati per depositare una memoria difensiva di 200 pagine
“Memoria nella quale – spiegò Mariano Prencipe, avvocato del presidente – è stata ricostruita tutta la vicenda e sono stati forniti chiarimenti. In particolare – sottolineò il legale – abbiamo evidenziato che ci sono intercettazioni dalle quali si evince chiaramente il fatto che Roberti non si sia interessato alle sorti di una società in particolare, Energia Pulita, come gli viene invece contestato. Anzi – continuò Prencipe – fu proprio la Provincia di Campobasso guidata da Roberti a sollevare osservazioni e a imporre restrizioni a questa stessa società”.
Per la Procura, invece, il governatore avrebbe ottenuto un lavoro per la moglie, incarichi per lui e altri favori.
Roberti, prima diventare presidente della regione è stato sindaco di Termoli e presidente della Provincia di Campobasso tra il 2019 e il 2023. E’ proprio sul periodo nel quale ha ricoperto questi due ultimi incarichi che è concentrata l’inchiesta della Dda su un traffico di rifiuti tra Molise e regioni limitrofe.

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