In vista delle politiche, la Cisl, a Roma, ha presentato un documento con temi che giudica fondamentali per il paese e su cui partiti e movimenti in campagna elettorale sono chiamati a riflettere.
In particolare il segretario molisano Giovanni Notaro ha contestualizzato il discorso, partendo dai problemi occupazionali nella nostra regione dove comunque «la qualità delle assunzioni si è ridotta», ha detto.
«I lavoratori – ha spiegato – sono lasciati a se stessi nelle fasi di transizione, ad esempio scuola-lavoro, precario-fisso. La mancata attuazione delle politiche attive costituisce la principale carenza nel quadro delle recenti riforme sul lavoro». Secondo Notaro bisogna mettere a regime l’assegno di ricollocazione e armonizzarlo con le misure regionali, potenziare i Centri per l’impiego, ridisegnare “Garanzia giovani”, mettere in campo strumenti adeguati per gestire le crisi aziendali, creare un coordinamento tra e con le Regioni. «Si deve puntare – ha spiegato ancora il sindacalista della Cisl – su un grande investimento in servizi di orientamento, istruzione, formazione continua per portare la qualità». Per Notaro scuola e lavoro devono essere collegati strutturalmente, con contorni ben definiti.
Sul fronte fiscale è necessario alleggerire la pressione, non bisogna aggredire le famiglie ma tutelarle con un sistema più equo, semplice e flessibile, nell’ottica del sostegno e attenzione nei casi di disagio. Allo stesso tempo per la Cisl occorre continuare la lotta all’evasione e il recupero .
«Tre i cardini – ha detto ancora Giovanni Notaro – sostenibilità vera dei conti pubblici (copertura certa, stabile, compatibile con gli equilibri di finanza pubblica), sostenibilità sociale (no a tagli su servizi e prestazioni sociali), benefici per chi ha sopportato i costi della crisi.
«Chiunque rappresenterà il Molise in Parlamento – ha concluso – sia pronto al confronto il sindacato».
Dura nota, infine, del coordinamento Soa,il Sindacato Operai Autorganizzati, firmata dall’operaio della Fiat Andrea Di Paolo che, riguardo la campagna elettorale nella nostra regione, ha espresso un deciso no all’uso della politica di quelli che definisce venditori di fumo, falsi rivoluzionari e giocatori di sondaggi.



