l TAR Molise non accoglie il ricorso del Comune di Campobasso contro la riorganizzazione della rete regionale per la cura dell’ictus, che prevede il coinvolgimento dell’istituto Neuromed di Pozzilli.
Con una sentenza pubblicata in serata, i giudici amministrativi si sono pronunciati sui provvedimenti adottati dalla struttura commissariale per disciplinare l’assistenza ai pazienti colpiti da ictus.
Il Comune aveva contestato, tra l’altro, il ruolo attribuito al Neuromed, sostenendo la necessità di valorizzare l’ospedale Cardarelli di Campobasso. Tra le criticità sollevate anche i tempi di trasferimento dei pazienti, la tempestività delle cure e gli aspetti economici della riorganizzazione.
Il Tribunale ha dichiarato il ricorso originario improcedibile e le successive contestazioni del giugno 2026 inammissibili, soprattutto perché il Comune non aveva impugnato il nuovo Programma Operativo sanitario 2026-2028, sul quale si fonda l’attuale organizzazione della rete.
I giudici hanno comunque esaminato anche le questioni sostanziali, ritenendo infondate le contestazioni e legittimo l’operato della struttura commissariale.
La sentenza chiarisce, in particolare, che il Cardarelli è destinato a diventare il centro di riferimento regionale per la cura dell’ictus, ma deve ancora completare le dotazioni tecnologiche e l’organico specialistico necessari. Il programma prevede il completamento di questo percorso entro dicembre 2028.
Nel frattempo, il Neuromed continuerà a garantire gli interventi specialistici previsti dalla rete, mentre gli ospedali pubblici manterranno le attività di primo intervento e assistenza.



