C, cambio di passo per i lupi. Ora la continuità

EvidenzaC, cambio di passo per i lupi. Ora la continuità

A volte, per cambiare passo, basta ritrovare equilibrio, attenzione e quella capacità di interpretare i momenti della partita che spesso fa la differenza. Il Campobasso sembra averlo capito e il successo per 2-0 contro il Forlì rappresenta un’ulteriore conferma di una crescita che comincia ad assumere contorni interessanti. Una vittoria convincente, costruita con concretezza, concentrazione e soprattutto una presenza in campo diversa rispetto a quella mostrata nelle prime settimane della stagione. Un Campobasso più cinico, più attento, capace di colpire e di gestire il vantaggio senza concedere troppo agli avversari. Tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, tutte arrivate dopo il ritorno in panchina di Mangia. Un dato che merita di essere sottolineato, così come i correttivi tattici apportati dal tecnico, che sembrano aver restituito maggiore equilibrio a una squadra sembrata, spesso, troppo vulnerabile.

Ma sono soprattutto i numeri a raccontare il cambiamento. Una sola rete subita nelle ultime tre partite ufficiali, due di campionato e una di Coppa Italia. Per la prima volta in stagione, inoltre, il Campobasso chiude due gare consecutive di campionato incassando complessivamente un solo gol. Un’inversione di tendenza significativa, soprattutto considerando le difficoltà difensive che avevano caratterizzato le prime dieci giornate. È proprio dalla solidità che sembrano essere ripartiti i Lupi. Perché quando si concede meno, si acquisisce fiducia, si gioca con maggiore serenità e diventa più semplice valorizzare anche le qualità offensive.

Segnali incoraggianti arrivano pure dai singoli. Maisto ha trovato il primo gol in maglia rossoblù, peraltro con una conclusione di pregevole fattura, mentre comincia a vedersi anche il contributo di alcuni calciatori arrivati nelle ultime battute del mercato estivo, ai quali è servito inevitabilmente del tempo per inserirsi nei meccanismi della squadra. E così torna a sorridere anche la classifica. Diciotto punti e ottavo posto provvisorio, con qualche rimpianto per le occasioni lasciate per strada, a cominciare dal pareggio contro il Pineto. Ma oggi, più che guardare a quello che poteva essere, conta dare continuità a ciò che il Campobasso sta costruendo. Perché tre vittorie non cancellano tutte le difficoltà incontrate, ma possono rappresentare l’inizio di una maturazione complessiva, tecnica e soprattutto caratteriale.

Domenica al Molinari arriverà il Livorno. Un’altra occasione per misurare i progressi dei rossoblù e capire se questa ritrovata solidità possa diventare una caratteristica stabile della squadra, e non soltanto una parentesi positiva.

Ultime Notizie