Il Campobasso affila le armi in vista del Livorno e, piu’ in generale, di un mese di novembre caratterizzato da cinque incontri di cui tre al Molinari, uno già giocato domenica scorsa e vinto contro il Forlì.
Fatta eccezione per Papini e Capoferri, Mangia può contare su un organico completo e molto rinfrancato nel morale. È visibile in campo un atteggiamento migliore da parte dei calciatori, un’applicazione maggiore acneh in fase di non possesso palla. Tutto questo sta portando ad un miglioramento nella fase difensiva con effetti sui numeri: un solo gol subito in tre turni fra campionato e Coppa, quello dell’Atalanta under 23, poi sei gol segnati, due da Bifulco, uno da Coccia, uno da Maisto, un autogol e uno da Carfora. Ad oggi sembra anche che la condizione dei calciatori sia uniforme.
In evidente crescita Maisto, ma anche Salines. L’infortunio di Gargiulo che sta tornando gradualmente nei ranghi, ha spianato la strada a Di Vico, davvero un profilo molto interessante in prospettiva classe 2007. Giocatore ordinato, disciplinato tatticamente e autore di partite di contenimento senza sbavature. Notizie positive provenienti dal Molinari: tecnico e squadra sono stati bravi nel ritrovarsi dopo il Perugia e decidere che bisognava dare una sterzata alla stagione. Ad oggi la cinquina degli umbri al Molinari sembra un ricordo lontano nel tempo ma risale solamente a venti giorni fa.
Ecco il Livorno in Molise. Una nobile decaduta che per ora ha messo da parte progetti ambiziosi. Va detto che recentemente c’è stata un po’ di maretta in casa Livorno: si era vociferato anche di possibili dimissioni di Lucarelli dopo il ko di San Benedetto del Tronto, poi mai confermate. Il tecnico ed ex attaccante del Livorno con cui mise insieme centocinquantotto presenze e ben centouno gol, si coccola il baby attaccante classe 2006 Giacomo Gabbiani che con una splendida rovesciata domenica ha segnato il gol decisivo contro l’Ostiamare. Si tratta di una pedina prestata dalla Cremonese al Livorno. A fine gara Lucarelli si è spinto ad affermare che le movenze di Gabbiani in campo gli hanno ricordato quelle del compianto Igor Protti, anch’egli un passato livornese, scomparso di recente e con il piazzale antistante lo stadio Picchi da poco intitolato alla sua memoria. Per inciso, a Bari il comune ha deciso di intitolargli la curva nord.
Tornando al prossimo avversario dei rossoblu, ritmo simile fra Campobasso e toscani, un punto fa la differenza in favore del Livorno. Ma al Molinari si prevede una gara combattuta ed intensa in cui le squadra saranno poco interessate alle mezze misure, un po’ come accaduto domenica fra Campobasso e Forlì.

