Ci sono sere in cui il silenzio parla più di mille parole. Sere in cui una fiaccola accesa riesce a illuminare il buio più profondo e a dare voce a un dolore che il tempo non può cancellare.
A San Giuliano di Puglia tutto comincia da lì, da quel pilastro rimasto in piedi tra le macerie della scuola Jovine. Un frammento di ciò che fu, un testimone silenzioso di quel maledetto 31 ottobre 2002, quando alle 11.32 la terra tremò, la scuola crollò e ventisette bambini, insieme alla loro maestra, persero la vita. Da quel pilastro, che porta ancora addosso il peso di una tragedia immensa, prende il via la fiaccolata della memoria, momento conclusivo della Giornata della Memoria, dopo la Santa Messa celebrata nella Chiesa Madre.
Una dopo l’altra, le fiaccole si accendono. Le mani le stringono, i passi si muovono lentamente. Anche i palloncini si levano verso il cielo, portando con sé i nomi dei ventisette bambini e della loro maestra. Il corteo attraversa il paese, dal parco costruito sulle macerie della scuola fino alla piazza del paese ricostruito, passando davanti al Palazzetto dello Sport, luogo simbolo della memoria, e costeggiando la nuova scuola. Le luci, i volti e la commozione accompagnano ogni passo. È un cammino che attraversa i luoghi della tragedia, ma soprattutto i cuori. Ogni fiamma è un nome, ogni passo è un ricordo, ogni sguardo racconta un dolore che non ha mai smesso di abitare questa comunità.
Davanti al Palazzetto dello Sport, una corona di lumicini accesa all’ingresso diventa il centro di un momento di intensa partecipazione. La comunità si raccoglie in un grande abbraccio e don Costantino guida la preghiera del Padre Nostro, in un silenzio che unisce tutti nel ricordo.
Il cammino prosegue fino al cimitero, dove la fiaccolata trova il suo momento conclusivo. Un arrivo carico di significato, nel luogo in cui il ricordo si fa ancora più intimo e profondo, nel silenzio e nella preghiera.
La notte si illumina, ma nessuna luce potrà cancellare quel buio. Eppure, quelle piccole fiamme diventano una promessa: continuare a ricordare. La fiaccolata, organizzata dal Comitato Vittime, rinnova il dolore, ma porta con sé anche un messaggio di speranza e ripartenza. Perché la memoria continua a vivere, ogni giorno, nel cuore di una comunità che non dimentica.



