Morte di Francesca Ercolini: 5 novembre relazione del Ris, 20 udienza dal Gip

EvidenzaMorte di Francesca Ercolini: 5 novembre relazione del Ris, 20 udienza dal Gip

Come si è modificata la striscia di seta con un manichino zavorrato da 60 chili? Le fibre sono simili a quelle del lembo di stoffa originale? Questa stola a fiori firmata Gucci, alla quale, secondo il racconto del marito e del figlio di Francesca Ercolini, la donna si sarebbe impiccata la mattina di Santo Stefano di quattro anni fa.
E’ uno dei quesiti ai quali devono rispondere i tecnici dei Ris, incaricati dalla Procura dell’Aquila di eseguire la simulazione del suicidio della magistrata di Campobasso, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro.
La ricostruzione del gesto volontario, presenta una serie di incongruenze, messe in evidenza dalla seconda autopsia eseguita da Vittorio Fineschi dopo la riesumazione del corpo della donna, avvenuta a Riccia lo scorso 16 giugno.
Il medico legale senese, ha descritto nella sua relazione il segno sul collo provocato da un mezzo duro. Non compatibile con il segno morbido che invece avrebbe dovuto lasciare la seta. Per questo all’esame dei Ris, oltre alla striscia di seta riprodotta simile all’originale, ci sono anche due abatjour prelevate nella nuova casa di Lorenzo Ruggeri, il marito di Francesca Ercolini, indagato insieme ad un suo amico poliziotto per omicidio.
I Ris dovranno cercare sulle lampade anche eventuali tracce di Dna, così come sul foulard. Ma soprattutto stabilire se il cavo elettrico è compatibile con il solco lasciato sul collo della vittima. Una delle lampade avrebbe anche potuto provocare l’ecchimosi che Francesca ha alla testa. Per la difesa, quei colpi potrebbero invece essere stati provocati dall’urto del corpo appeso al foluard che oscillando sarebbe sbattuto contro la parete. Per questo la sagoma è stata tenuta sospesa un quarto d’ora nel vuoto e fatta dondolare.
I carabinieri del reparto scientifico già ad ottobre avrebbero dovuto consegnare la relazione finale sulla simulazione avvenuta in viale Zara la scorsa estate. Ora la proroga concessa dal Gip Marco Billi ha fissato al 5 novembre la data per il deposito del rapporto e al 20 novembre il giorno in cui le parti sono chiamate a discuterlo nell’incidente probatorio.
Il corpo di Francessca Ercolini, intanto, è ancora all’istituto di Medicina Legale della Sapienza di Roma. Mentre a Campobasso, la madre della donna, Carmela Fusco, che ha sempre respinto l’ipotesi del suicidio, attende risposte e la verità sulla morte della figlia.

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