Si chiama “onion routing” (in italiano instradamento a cipolla) è una tecnica di comunicazione in rete che protegge l’anonimato degli utenti cifrando i dati a strati, proprio come gli strati di una cipolla. Questa tecnologia è la base del Tor Browser. Si tratta di parole presenti negli atti dell’inchiesta di Pietracatella perchè tra le tante attività in rete che vengono ricercate dagli investigatori una particolare attenzione è riservata alle tecniche che consentono di navigare in internet senza lasciare traccia. E infatti tra i dati ricercati ci sono anche tutti quelli con destinazione punto onion
Come funziona il percorso dei dati in questo caso? Quando si invia un messaggio o si visita un sito, la rete crea un percorso casuale attraverso altri computer indipendenti.
La tesi degli investigatori dunque è che la persona, al momento ancora ignota, che ha effettuato ricerche in rete sulla ricina, verosimilmente da un computer che si trova nella provincia di Campobasso, abbia potuto usare queste accortezze tecnologiche per poter restare sconosciuto. L’ispezione informatica, come l’ha indicata la procuratrice Elvira Antonelli nel disporre la raffica di perquisizioni in programma la prossima settimana, potrebbe però riuscire a scavare dentro questo labirinto e consentire di risalire a chi potrebbe aver cercato il veleno. I riflettori sono puntati su tre scuole in particolare, quelle frequentate da persone che ruotano attorno alle vittime e ai loro familiari. Si comincia martedì mattina dall’istituto Agrario di Riccia, dove lavora come tecnico di laboratorio il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime. Il giorno dopo, sempre a Riccia, gli uomini della Squadra Mobile e dello Sco si sposteranno al liceo scientifico, dove ha insegnato matematica la professoressa amica dell’ex sindaco. Giovedì, infine, nuova perquisizione a Campobasso, nel liceo Classico Mario Pagano, frequentato fino allo scorso anno scolastico da Sara e dalla sorella Alice.
In tutto saranno ispezionati 155 computer: 71 all’istituto Agrario di Riccia, 63 al liceo Classico di Campobasso e 21 al liceo Scientifico di Riccia.




