Tullio Farina ringrazia il reparto di Medicina Fisica Riabilitativa dell’ospedale Cardarelli di Campobasso
Ieri sono stato dimesso dal reparto di fisioterapia di Campobasso dove sono stato ricoverato per 21 giorni a causa di una caduta accidentale. Uscendo dall’ospedale non mi sono sentito particolarmente contento ma quasi dispiaciuto per lasciare un reparto dove ho trovato un’assistenza accurata e meticolosa, personale di alta professionalità accompagnata da gentilezza, cortesia e umanità. Ritengo che il reparto di riabilitazione sia un fiore all’occhiello dell’ospedale Cardarelli. Diretto dal responsabile medico dottor MAZZOCCO coadiuvato dai dottori IAMELE, Di IUSTO e MUSENGA, con la presenza poi di fisioterapisti, infermieri e OSS, dotati anche loro di grande professionalità e soprattutto di umanità e abnegazione per il loro servizio. Il reparto è veramente un sollievo per i ricoverati che sono trattati con grande rispetto e con l’applicazione dei loro diritti. Non nascondo che quando li ho lasciati, li ho salutati con grande affetto per tutti i servizi resi. Non sempre negli ospedali si trovano situazioni cosi ottimali che ahimè sono in contrasto con il problema del malfunzionamento della sanità. Infatti la sanità molisana non è carente di professionalità, ma non ha una adeguata direttiva politica. Penso che coloro che dovrebbero dare direttive precise ed assicurare adeguati fondi per migliorarla, non siano all’altezza di tale compito. E’ stata gestita male per tanti anni. Un caso eclatante che la sanità molisana sia claudicante è presente anche a Trivento dove nel 2005, sotto la campagna elettorale, fu iniziata la costruzione di un nuovo edificio accanto all’attuale Poliambulatorio che non solo rovinò l’area antistante per il parcheggio ma ancora oggi, dopo venti anni, non è stato completato. Senza volere allargare il discorso su quello che è stato ed è la cattiva gestione sanitaria, basta andare proprio nel reparto di riabilitazione dove si constata la presenza di due piscine non più funzionanti da diverso tempo, che potrebbero migliorare ancora di più il servizio riabilitativo. Quando ho chiesto il perché di quel degrado, mi è stato risposto che non erano stati previsti fondi per la riattivazione. Non mi dilungo perché sarebbe pleonastico parlare ancora di malasanità. Rivolgo un appello forte e sentito al Consiglio regionale e ai due commissari straordinari, affinché si adoperino a migliorare i servizi e ridare alla politica il ruolo che dovrebbe avere e cioè garantire servizi sempre più efficienti soprattutto se questi riguardano i malati smettendo di fare politica solo per fini personalistici e per il mantenimento del potere. Anche il governo centrale è corresponsabile della malasanità molisana perché pensa di risolvere i problemi con la nomina di commissari e sotto commissari straordinari il cui costo ricade sui cittadini e aggravando ancor più il buco finanziario.
Rinnovo i ringraziamenti a tutti gli operatori del servizio di riabilitazione che rappresentano la luce in fondo al tunnel per la speranza di una sanità migliore.



