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domenica, Settembre 6, 2026

Sanità di prossimità: 29 farmacie del Molise diventano centri di telemedicina

AttualitàSanità di prossimità: 29 farmacie del Molise diventano centri di telemedicina

L’obiettivo è quello di consentire la fruizione di prestazioni sanitarie, importanti, senza doversi necessariamente spostare, grazie alla fornitura di apparecchiature sanitarie finanziate con i fondi SNAI (la Strategia Nazionale Aree Interne) e del PNRR. Ciò attraverso la gara di appalto, appena avviata, per dotare ventinove farmacie di paese dei nuovi kit tecnologici di ultima generazione.

Beneficiari saranno i residenti dei comuni del Matese e del Fortore.

L’iniziativa, gestita da Molise Dati (società in-house della Regione), fornirà le apparecchiature in comodato gratuito. Decisivo anche l’intervento di Federfarma Molise, che ha ottenuto l’aggiornamento della dotazione originaria per sostituire strumenti ormai superati con tecnologie all’avanguardia.

Ogni presidio riceverà un elettrocardiografo a 12 derivazioni — collegato alla piattaforma regionale Replay (che elabora i referti per le strutture pubbliche) — e un sistema avanzato per esami di gola, pelle, orecchio e monitoraggio cardiaco.

Oltre alle apparecchiature della SNAI gestite dalle farmacie, verranno installate e distribuite ulteriori postazioni tecnologiche di telemedicina o monitoraggio, finanziate con i fondi del PNRR e definite dall’Agenas (l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali).

L’operazione racchiude anche un forte valore di solidarietà. Perché i risparmi generati dalla revisione dei costi e la scelta spontanea dei farmacisti delle due aree di rinunciare a una quota delle proprie risorse permetteranno di estendere il progetto anche alle altre farmacie dei territori interni inizialmente escluse.

Un gesto che il presidente di Federfarma Molise, Luigi Vito Sauro, definisce un atto di tutela per chi vive in zone disagiate, dove la distanza dagli ospedali può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e un ritardo pericoloso.

I primi test nelle farmacie pilota partiranno già nel mese di novembre, con l’obiettivo di mettere a regime l’intera rete territoriali entro il 2026.

Un passaggio chiave che integra i presidi locali con le nascenti Case di Comunità, confermando la farmacia rurale come punto di riferimento essenziale per la tutela della salute di prossimità.

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