A due settimane dall’inizio del campionato il Sulmona Futsal di mister Antonio Ricci testerà la sua condizione nel quadrangolare Città di Campobasso organizzato dal Cus Molise e giunto alla sesta edizione. La formazione peligna, già grande protagonista nella passata stagione nel torneo di serie A2 élite proverà a ripetersi. Rispetto allo scorso anno la società ha cambiato parecchio allestendo un organico di buon livello.
Il colpo da novanta è stato senza dubbio Stefano Mammarella che, reduce dall’esperienza in A con l’Ecocity Genzano è pronto a mettere a disposizione della squadra, della società e di tutto l’ambiente, la sua grande esperienza maturata nel corso di una carriera straordinaria, costellata da scudetti e trofei. Oggi il ritorno a casa rappresenta l’inizio un nuovo capitolo della sua vita sportiva. Stesso discorso per Pierluigi Galliani, protagonista ai massimi livelli con le maglie di. Civitella, Signor Prestito CMB, Came Dosson, Feldi Eboli, Italservice Pesaro e MestreFenice. Insieme a loro ci sono Iervolino (ex Tombesi), Douglas Nicolodi ormai abruzzese d’adozione, e Marlon Severo. Al fianco dei senatori tanti giovani, tutti locali che sotto la guida del tecnico Antonio Ricci avranno l’opportunità di crescere e migliorare in un campionato di livello come la serie A2 élite.
A fare il punto della situazione è proprio mister Ricci. “Il quadrangolare Città di Campobasso sarà una buona occasione per mettere benzina nelle gambe – sottolinea – le squadre sono ancora in costruzione e con i carichi della preparazione che potranno influire sulle prestazioni in campo. Ma si potranno avere delle indicazioni in prospettiva futura”.
Come sta andando questa fase di preparazione?
“Io sono per il quarto anno a Sulmona e come abbiamo sempre fatto stiamo dando una maggiore importanza al ricondizionamento fisico dei ragazzi senza però tralasciare i principi tattici che dovranno contraddistinguere il nostro cammino”.
Dopo la grande stagione passata quale sarà l’obiettivo del Sulmona?
“Abbiamo cambiato molto rispetto al recente passato. Guarderemo una partita alla volta. L’obiettivo che la società ha trasmesso a noi squadra è quello di costruire qualcosa di solido. Sappiamo che al giorno d’oggi c’è tanta instabilità. Abbiamo scelto di allestire una squadra quasi completamente composta da giocatori abruzzesi cercando di salvaguardare oltre all’aspetto sportivo anche quello economico. Avere la possibilità di valorizzare tanti giovani locali ci riempie di orgoglio e lo facciamo con piacere. Lo scorso anno erano i 2004-2005, quest’anno ripartiamo dai 2007, 2008 e 2009. Dovranno crescere e fare la loro esperienza in un torneo di qualità. Ogni anno che passa la serie A2 élite è sempre più difficile. Quando è stata creata, doveva fare da cuscinetto tra la serie A e le categorie inferiori. Oggi è un torneo di livello assoluto con squadre di spessore. Basta vedere le formazioni che sono salite e quelle che sono retrocesse dalla serie A per capire la complessità della categoria. Senza ovviamente dimenticare chi è rimasto. Mi riferisco ad esempio a Lazio, Cus Molise, Taranto, Futura, Academy Pescara solo per citarne alcune”.
Stefano Mammarella vi garantirà quel qualcosa in più per carisma ed esperienza. E’ un giocatore che con la categoria ha poco a che vedere. Condividi?
“La prima volta che ho condiviso con lui una stagione sportiva è stato nel 2009, parliamo di diciassette anni fa. Con me e lontano da me Stefano ha fatto una carriera straordinaria. E’ nata questa opportunità e non potevamo rinunciarci. Farà crescere tutto l’ambiente Sulmona sul territorio e i portieri giovani che abbiamo. A livello mediatico è stato un acquisto importante. Ha una grandissima esperienza che tornerà certamente utile lungo il cammino”.



