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giovedì, Luglio 30, 2026

Conferito a Vincenzo Musacchio il Premio “Armida Miserere” 2026

CasacalendaConferito a Vincenzo Musacchio il Premio “Armida Miserere” 2026

È stato l’ex Sindaco di Casacalenda Michele Giambarba a comunicare il conferimento del prestigioso Premio “Armida Miserere” a Vincenzo Musacchio. Un attestato che non è soltanto il giusto riconoscimento a una carriera straordinaria, ma rappresenta un momento di profonda gratitudine collettiva da parte della comunità molisana e non solo. Assegnare questo premio al professor Musacchio significa legare a doppio filo la memoria di una delle più coraggiose dirigenti penitenziarie italiane all’impegno incessante di un uomo che ha fatto della lotta alle mafie la propria ragione di vita. Il Premio, intitolato alla memoria di Armida Miserere – la “direttrice di ferro” – che pagò con la vita il rigore e la fermezza contro la criminalità organizzata nelle carceri, cerca da sempre figure che incarnino lo stesso spirito di servizio e la stessa intransigenza morale. Vincenzo Musacchio, docente universitario, giurista, criminologo e allievo del giudice Antonino Caponnetto, incarna perfettamente questi valori. La sua non è una lotta alla mafia fatta di slogan o di retorica da passerella ma è un’opera quotidiana, scientifica e culturale, radicata nello studio profondo delle nuove dinamiche criminali e nella trasmissione della memoria storica. La forza dell’opera di Musacchio risiede nella capacità di agire su più fronti. Come professore e saggista, ha compreso prima di altri che la mafia si combatte innanzitutto sui banchi di scuola e nelle aule universitarie. Portare la cultura della legalità ai giovani significa sottrarre linfa vitale al consenso sociale delle cosche. La sua attività di docenza e di ricerca scientifica con la Rutgers University di Newark negli Stati Uniti e la sua collaborazione con istituzioni europee ed internazionali hanno permesso di accendere i riflettori sulle “nuove mafie”, quelle dei colletti bianchi, delle criptovalute e delle infiltrazioni nei mercati legali globali. Essere stato allievo del capo del pool antimafia di Palermo, con Falcone e Borsellino, non è per Musacchio una medaglia da appuntarsi al petto, ma una responsabilità che porta con se da oltre trent’anni. Di Antonino Caponnetto ha ereditato la tenacia, l’umiltà e la convinzione che la lotta alla mafia sia una battaglia di civiltà che riguarda ogni singolo cittadino. “La mafia si batte non solo con la repressione, ma sollevando un vento culturale che diffonda il profumo della libertà e della legalità.” Questa lezione, che fu di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto, trova oggi in Vincenzo Musacchio uno dei suoi più autorevoli e infaticabili interpreti. In un’epoca in cui il rischio dell’assuefazione e della distrazione collettiva nei confronti del fenomeno mafioso è altissimo, aver scelto di premiare Vincenzo Musacchio significa lanciare un messaggio chiaro: l’antimafia militante, competente e indipendente esiste ed è più viva che mai. A Vincenzo Musacchio va il nostro ringraziamento più sincero. Per ogni pagina scritta, per ogni lezione tenuta, per ogni denuncia coraggiosa e per non aver mai fatto un passo indietro, anche quando il cammino si faceva isolato o difficile. Questo premio non è un traguardo, ma la conferma che la strada tracciata è quella giusta. Su quella strada, il professor Musacchio non sarà mai solo, Molise Cinema è al suo fianco. Il Premio sarà consegnato al vincitore mercoledì l 5 agosto alle ore 21.15 presso l’Arena Scipione di Casacalenda.

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