Il confronto “costante” con Stellantis “ha gia’ consentito di cambiare radicalmente rotta rispetto alla gestione fallimentare di Tavares – le prime dichiarazioni del ministro Urso nel corso del tavolo Automotive in corso al ministero.
I risultati gia’ si riscontrano nell’aumento della produzione e nella riduzione della cassa integrazione, ha aggiunto il ministro, secondo il quale si torna a pensare italiano”.
“Il governo, è stato assicurato a Roma, continuera’ a monitorare con la massima attenzione l’attuazione del nuovo Piano di Stellantis verificando il rispetto degli impegni assunti per gli investimenti, la produzione, la tutela dei posti di lavoro e la salvaguardia di tutti gli stabilimenti italiani”.
“Cinque miliardi in nuove tecnologie – ha poi aggiunto Urso -, nuove piattaforme e nuovi modelli piu’ in sintonia del mercato, soprattutto sette miliardi di contratti ogni anno – ha aggiunto – per la filiera italiana della componentistica, indicano la nuova strada che portera’ alla salvaguardia di tutti gli stabilimenti e alla ripresa produttiva.
Fattore tanto piu’ rilevante se sostengono al ministero del made in Italy confrontato a quanto sta accadendo altrove, a cominciare dalla Germania.
L’abbiamo detto sin dall’inizio- ha ricordato Urso: se vi sono altri investitori, sono i benvenuti, purche’ producano in Italia con la nostra componentistica. E se intendono farlo con Stellantis, nel quadro di partnership tecnologiche e industriali, avranno il nostro sostegno”, ha concluso il ministro.
Secondo la responsabile Europa di Stellantis, Emanuela Cappellano le regole europee, a causa della loro scarsa aderenza alla realta’ di un mercato in profonda trasformazione, stanno penalizzando tutta l’industria. Cio’, vale in modo particolare per i veicoli commerciali leggeri e per le auto piccole”.
Cappellano intervenendo al tavolo per l’automotive ha evidenziato come i veicoli commerciali leggeri siano un segmento strategico per l’Europa e l’Italia, tra i piu’ esposti ai costi della transizione.




