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sabato, Luglio 11, 2026

Morte neonato: Tribunale Campobasso ritiene responsabile una ginecologa

CampobassoMorte neonato: Tribunale Campobasso ritiene responsabile una ginecologa

Il Tribunale di Campobasso ha riconosciuto la responsabilità della ginecologa che aveva seguito la gravidanza di una donna il cui figlio, nato gravemente prematuro, è deceduto dopo pochi giorni di vita all’ospedale Cardarelli. La sentenza, firmata dalla giudice Stefania Izzi, accoglie la domanda di risarcimento presentata dai familiari del piccolo Antonio, ritenendo accertate le omissioni professionali nell’assistenza prestata durante la gravidanza. Secondo quanto emerso dalla consulenza tecnica d’ufficio, nel corso della gestazione erano presenti ripetuti segnali clinici che avrebbero richiesto un monitoraggio più attento e interventi diagnostici e terapeutici tempestivi. Omissioni che, secondo il Tribunale, avrebbero avuto un ruolo causale nel parto fortemente prematuro e nel successivo decesso del neonato. La pronuncia richiama i principi in materia di responsabilità sanitaria, ribadendo il dovere del medico di individuare e gestire con la massima diligenza gli eventuali fattori di rischio emersi durante una gravidanza, soprattutto in presenza di possibili complicanze infettive o di segnali di parto anticipato. Per la famiglia, assistita dagli avvocati Vincenzo Iacovino, Francesco Beer e Maria Pia Di Bartolomeo, la sentenza conclude un lungo percorso giudiziario avviato dopo la perdita del bambino, percorso iniziato con l’accertamento tecnico preventivo previsto dalla legge Gelli-Bianco e proseguito con il giudizio di merito. Secondo i legali, la decisione rappresenta un importante riconoscimento delle ragioni dei genitori e richiama l’importanza della prevenzione della diagnosi precoce e della tempestività degli interventi nella gestione delle gravidanze a rischio.

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