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lunedì, Giugno 22, 2026

Fismi On Tour, alla collettiva d’arte le opere di Cristina Mastroiacovo

TriventoFismi On Tour, alla collettiva d’arte le opere di Cristina Mastroiacovo

 

Nell’ambito del Fismi On Tour a Ripalimosani, la tre giorni di eventi, cultura, artigianato, solidarietà, benessere e promozione del territorio, iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy, ospite della Collettiva d’arte presso le splendide stanze del Palazzo Marchesale, l’artista triventina Cristina Mastroiacovo. È stata anche l’occasione per presentare la sua ultima opera, il quadro realizzato con la sua oramai specializzata ed apprezzata tecnica ad uncinetto, intitolato “Molisia”. Riportiamo di seguito la recensione: L’opera “Molisia” si presenta come un potente e commovente manifesto della resilienza umana e territoriale. Ogni singolo dettaglio, interamente realizzato con la sapiente precisione dell’uncinetto, si trasforma in una metafora visiva della terra del Molise, ferita e lacerata dall’alluvione di marzo, ma mai piegata nello spirito. Il Volto e i Capelli (La Terra e il Fango): La folta chioma della figura femminile si sviluppa attorno al capo richiamando i solchi, le colline e la natura stessa del territorio molisano, ferito ma radicato. Le tonalità vibranti del marrone scuro, della terra bruciata e del ruggine rievocano la forza primordiale della terra molisana e, al contempo, il fango e i detriti portati dalla furia dell’alluvione. Il Viola come Memoria del Dolore: Il viola degli occhi e dello sfondo non sono semplici scelte cromatiche ma assumono il significato profondo e straziante di lividi storici e geografici; evoca i traumi impressi nella carne e nella memoria della Regione Molise, colpita nel corso della sua storia da eventi calamitosi devastanti come i terremoti (da quello storico del 1805 fino a quello doloroso di San Giuliano di Puglia nel 2002) e le continue frane che feriscono il territorio. Nelle labbra serrate e violacee si legge il freddo della paura e il silenzio dignitoso di una popolazione abituata a fare i conti con una natura a volte matrigna. Le Lacrime d’Oro (Il Dolore e la Speranza): Dai grandi occhi viola velati di tristezza, scendono lacrime d’oro, una metafora di speranza, luce che rompe il buio, gocce preziose che racchiudono la forza vitale e diventano il fulcro emotivo dell’intera opera, simbolo di risveglio e speranza. Le Mani e le Braccia (L’Orgoglio e la Forza): Le mani e le braccia, delineati da un cordoncino a uncinetto color terra, si stringono in un abbraccio intimo e protettivo. Questo gesto racchiude il nucleo del messaggio dell’opera: una terra martoriata che si stringe a sé stessa e alla sua comunità per trovare la forza di ripartire. Lo Scialle Azzurro (L’Acqua e la Rinascita): Un raffinato scialle azzurro, lavorato con un punto traforato a uncinetto, cinge la schiena e avvolge morbidamente il braccio. Questo elemento simboleggia l’acqua: non più elemento distruttivo ma un manto di purezza che rinfresca, purifica e avvolge la figura, traghettandola verso la rinascita. Molisia non è solo il ritratto di una sofferenza, ma il simbolo di un’anima territoriale indomita. Attraverso la morbidezza del filato e la durezza del messaggio, CrisMas tesse una trama di speranza dove ogni nodo dell’uncinetto rappresenta la solidarietà e la tenacia di un popolo che sa come rialzarsi.

 

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